DichiarazioniFormula 1

Trulli: “Alonso non pensa ad altro che guidare”

Voglia di vincere e personalità dominante: il “nuovo” ritratto di Fernando Alonso disegnato da Jarno Trulli. L’ex pilota scommette sull’asturiano

Trulli ha parlato del ritorno di Alonso. L’italiano non ha dubbi: se la monoposto glielo permetterà, sarà lui a trionfare

Se avevamo ancora qualche dubbio sull’incredibile potenziale di Fernando Alonso e sulla sua voglia di dimostrare ancora una volta al mondo quanto lui valga, ora è più che dissipato. Dopo i recenti elogi di Pedro de la Rosa, anche Jarno Trulli parla della forma fisica e della tenacia del campione della Alpine. Il pilota italiano è stato infatti compagno di squadra di Fernando ai tempi della Renault e sa bene quali siano i punti di forza dell’asturiano.

Con l’inizio della stagione e della nuova avventura in Formula 1 dopo due anni di stop, Fernando è ora pronto a sfidare la giovane e arrembante generazione del Circus. E, secondo lo stesso Trulli, non sfigurerà di certo, anzi.

TRULLI: “E’ MOLTO MOTIVATO E DOVRA’ ESSERE LA VETTURA A METTERLO IN CONDIZIONE DI VINCERE

Nel podcast della Formula 1 “Beyond The Grid”, Jarno Trulli ha raccontato il personaggio di Alonso, descritto come un uomo con il desiderio di primeggiare, mettersi costantemente in gioco e centrare l’obiettivo che si è prefissato: “Ho parlato con Fernando di recente e devo dire una cosa: Fernando è dieci anni più giovane di me, quindi questo è già un bene per lui. Ma, a differenza di me, vuole ancora guidare; non ha nient’altro in mente. Non contemplo che fallisca in quello che fa. E’ comunque molto in forma. La grande domanda probabilmente non è quanto sia bravo Fernando, ma quanto sarà prestante la sua vettura nel metterlo in condizione di lottare per arrivare al vertice. Ho pochissimi dubbi su Fernando, semplicemente perché continuo a vederlo molto motivato. Incrociamo le dita e speriamo che Alpine possa offrirgli un’auto abbastanza buona da dargli l’opportunità di divertirsi a correre nel 2021“.

Come riporta Spymotor.com, da ex compagno di team e rivale di Fernando, Trulli ha poi parlato di un altro asso nella manica del due volte campione del mondo oltre al talento: la capacità di intessere relazioni che contano con la squadra e di curare la propria posizione all’interno della stessa. “Fernando è uno di quei piloti che gioca con la mente ed è un politico nella sua squadra. E’ anche uno di quelli di spicco che vuole essere il primo della squadra, che vuole essere il numero uno; non lo biasimo, ma io non sono come lui. Ho sempre preferito mettermi alla prova con i risultati e non con la politica. Questo è stato probabilmente uno dei miei errori“, ha detto l’italiano, che ha ottenuto una sola vittoria in Formula 1. “Ha sempre cercato di ottenere il meglio dalla squadra e dalla politica all’interno di questa, per se stesso. Ha sempre cercato di focalizzare l’attenzione su se stesso; devi aspettartelo da un pilota di spicco. Vuole tutta l’attenzione su di sé“, ha poi concluso l’ex pilota.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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