DichiarazioniFormula 1

Symonds: “Dubito che Renault avrebbe vinto senza Alonso”

A pochi mesi dal ritorno del pilota spagnolo nella Classe Regina, un ex dipendente della scuderia francese ha affermato che, senza il due volte campione del mondo, il Team non avrebbe raggiunto certi risultati

L’ex capo ingegnere della Renault nel 2005 e nel 2006, stagioni che poi consegnarono nelle mani di Alonso i due titolo iridati, è sicuro che, senza il preziosissimo apporto dell’asturiano, la Renault non avrebbe raggiunto gli stessi obbiettivi

Il talento cristallino di Fernando Alonso è ormai sotto gli occhi di tutti, e non serviva certamente l’annuncio del suo imminente ritorno in Formula 1 per ribadirlo ancora una volta. Due titoli mondiali, i suoi, che forse rispecchiano a malapena l’enorme potenziale di un uomo che, alla soglia dei 39 anni (li compierà il 29 luglio), è disposto a rimettersi in gioco come solo lui sa fare e a sfidare un’intera nuova generazione di giovani piloti pronti ad affermarsi con prepotenza e tenacia. Qualità che certamente allo spagnolo non mancano e che, da sempre, sono il suo prezioso carburante per una vita sempre al limite sull’onda del successo.
Proprio su questo punta Fernando: riassaporare l’asfalto delle piste protagoniste della Formula 1 e, chi lo sa, magari alzare qualche altro importante trofeo. D’altronde, dall’ultimo ne sono passati di anni. Il suo secondo titolo mondiale risale al 2006, un anno dopo il primo, proprio con Renault, sulla quale risalirà nel 2021.

Una coppia vincente quella costituita dalla scuderia francese e dallo spagnolo, che potrebbe tornare a fare sognare migliaia di tifosi, come accaduto in passato. Un duo che forse, senza l’asturiano, non sarebbe stato lo stesso.
Almeno, così crede Pat Symonds, l’uomo che all’epoca ricopriva il ruolo di capo ingegnere in Renault: la presenza di Alonso è stata fondamentale; una firma inconfondibile.

SYMONDS: “ALCUNI PILOTI SONO PREVEDIBILI, MA NON ALONSO”

Symonds si è detto convinto del potenziale e del talento eccezionale di Alonso, tanto da dargli gran parte del merito dei successi Renault: “Non credo che la Renault avrebbe vinto quei due campionati del mondo senza Fernando. Si tratta di avere una buona macchina con una buona affidabilità, una buona squadra, un buon motore . Hai bisogno di molte cose, ma avere un buon pilota è la chiave. Se hai la maggior parte di questi elementi, vincerai le gare, ma avrai difficoltà a vincere il campionato” – ha dichiarato Symonds in “Beyond the grid”.
L’ex capo ingegnere Renault ha inoltre voluto ricordare in particolare la vittoria di Fernando nel GP ungherese del 2003, quando divenne il pilota più giovane ad aver mai vinto una gara di Formula 1: “La migliore gara che ho visto di Fernando è stata la sua prima vittoria in Ungheria nel 2003. All’epoca era un pilota molto giovane e divenne il pilota più giovane a vincere una gara in quel momento. Per il giovane che era, ha dimostrato di essere un pilota molto maturo; ha gestito la gara molto bene in ogni momento” – ha aggiunto.

Come ricorda soymotor.com, a Imola nel 2005 un’altra grande prova da parte dello spagnolo, questa volta impegnato in un entusiasmante duello con Schumacher: “Se avesse avuto un altro alle spalle, sarebbe stato completamente sicuro di vincere quella gara; ma con Michael non si può mai essere sicuri di nulla. Erano i due migliori piloti al mondo che combattevano in pista, ma Fernando ha resistito” – ha poi sottolineato.
Una delle doti migliori di Alonso? L’imprevedibilità. “È un pilota che sa difendersi molto bene e un grande trucco che mette in pratica è quello di non fare mai due giri allo stesso modo. Ci sono piloti che sono facili da superare perché sono prevedibili, ma Fernando non è così” – ha concluso Symonds.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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