Stephen Fitzpatrick, da sognatore a manna dal cielo per la Marussia

f1-stephen-fitzpatrick-marussia-manorUn uomo che è riuscito a contrastare i sei big inglesi nel settore dell’energia grazie ad una politica di contenimento dei prezzi, riuscirà a far fronte a tutto ciò che richiede la presenza in Formula 1?

La stagione non è ancora iniziata, perciò non è possibile rispondere a questa domanda. Tuttavia si può confermare che tutto nasce da un sogno. La Manor nasce dall’incontro di ben due sogni: dal riscatto dopo il fallimento come Marussia e dal sogno di un uomo. Stephen Fitzpatrick, nato 37 anni fa a Belfast, Irlanda del Nord, incarna la manna dal cielo per l’ex Marussia. Figlio di un fruttivendolo nordirlandese, Fitzpatrick negli anni giovanili si cimenta nella vera e propria composizione di un’ambizione umana, dichiarando di aver voluto raggiungere la luna unendo due scale a pioli. Successivamente opta per un obiettivo decisamente più raggiungibile, che però si è rivelato fallimentare. «Mi era venuta l’idea di vendere fiori ha dichiarato in una recente intervista – ho comprato 1800 rose ma ne ho vendute solo 200. Ho capito che avrei fatto meglio a lavorare con prodotti non deperibili»

Si iscrive quindi all’Università di Edimburgo, scegliendo Economia e Finanza. E’ proprio nel periodo universitario che Fitzpatrick ha un approccio piuttosto concreto con il business. Dà infatti vita a “The Rental Guide”, un giornale focalizzato su notizie e annunci immobiliari, grazie al quale accede alla finale nazionale del premio “Livewire Young Entrepreneur of the Year”. La redazione di questo giornale chiude i battenti dopo un discreto successo in tutta la Scozia. Fitzpatrick ha spiegato: «Volevo un business con una domanda stabile, che non fosse sensibile ai cicli economici»,  facendo riferimento all’andamento scostante degli introiti pubblicitari. Dopo aver ottenuto la laurea, entra alla City of London e si dedica al trading di prodotti derivati per Lloyds. Dopo sei mesi passa a lavorare prima per Société Générale, poi per JP Morgan come trader specializzato in obbligazioni. Nel 2009, però, decide di dare un arrangiamento diverso alla propria vita, quindi cambia settore. Profondamente fiducioso nel progresso e nell’energia, insieme alla moglie fonda a Bristol la Ovo Energy, che vanta attualmente 150mila clienti. A proposito del nuovo ambito in cui si è trasferito, ha dichiarato: «Dopo la bolla delle dotcom negli anni Novanta penso che l’energia sia la prossima grande sfida. È un settore affascinante: l’industria dell’energia è la seconda al mondo dopo quella del cibo, e la domanda non finirà mai»

I primi anni di vita non sono stati facili, essendoci stati degli imprevisti durante il percorso, che però hanno avuto dei risvolti positivi per il settore di Fitzpatrick. Nel giro di due anni dal lancio si sono verificate due sconvolgenti vicende: la distruzione degli impianti di gas naturale in Libia e il disastro nucleare di Fukushima, connesso al sisma. Tutto ciò ha determinato il raddoppiamento dei prezzi dell’energia. A tal proposito Stephen Fitzpatrick ha confessato: «Fosse successo qualche anno prima, la nostra storia sarebbe finita prima ancora di cominciare!» 

Il suo sogno è sempre stato quello di diventare pilota, pilota di Formula 1. E’ cresciuto con il mito della Ferrari, e ora si ritrova a fare accordi con i top team di F1, a scherzare nelle interviste sul suo talento al volante e sull’attesa di ottenere un sedile in Ferrari, pur guidando una Golf usata.

Divenuto “l’uomo della ventesima macchina”, ha un macigno da portare sulle spalle per far rifiorire la piccola scuderia, che occupa due posti sulla griglia di partenza e dalla quale dipende la felicità di Mr E. A differenza della Caterham che, malgrado il sostegno economico dei fans, non ce l’ha fatta, l’ex Marussia ha trovato un salvatore che ha deciso di investirci i propri soldi.  Manor è anche nelle mani di Ferrari e McLaren, nonostante debba ancora pagare un totale di 23,7 milioni di sterline. Il Cavallino garantirà le power unit del 2014, mentre McLaren garantirà la parte elettronica e la galleria del vento. Il value-for-money dovrà essere il riferimento e il monito che regolerà il suo soggiorno in Formula 1, principio che l’eclettico nordirlandese ha dimostrato di saper rispettare.

Beatrice Zamuner

@BeatriceAlonsa

Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 20 anni e faccio parte di F1World da 4 anni. Ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre e ora studio lingue a Ca Foscari. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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