Dichiarazioni Formula 1 Hot Topics Stagione 2026: nessun pilota vuole essere il favorito 16 Febbraio 2026 Redazione © formula1.com Nella stagione 2026 nessuno, all’apparenza, vuole essere il favorito La prima settimana di test in Bahrain ha consegnato un copione familiare, ma portato all’estremo. Il Gran Premio d’Australia, gara di apertura della stagione, sembra quasi una corsa che nessuno vuole vincere. In altre parole, nessun team vuole presentarsi a Melbourne 2026 con l’etichetta di favorito. È una provocazione, ma rende bene l’idea del clima nel paddock. Il primo giorno di prove, Toto Wolff ha indicato la Red Bull come “il punto di riferimento”, aggiungendo che Mercedes “non può eguagliarla”. Parole pesanti, arrivate in un contesto in cui ogni dichiarazione viene soppesata. La risposta non si è fatta attendere, con Pierre Wache che ha ridimensionato lo scenario, sostenendo che la Red Bull sarebbe soltanto la quarta forza, dietro Ferrari, Mercedes e McLaren. Wache ha citato in particolare le lunghe simulazioni di gara di Charles Leclerc, apprezzate per la costanza e per la gestione dell’energia. Lo stesso Leclerc, però, ha respinto il ruolo di favorito. Secondo il monegasco, sarebbero proprio Mercedes e Red Bull le squadre più veloci. Una settimana di dichiarazioni incrociate che ha visto i team passarsi simbolicamente la palla. Con regolamenti completamente nuovi, i tempi sul giro raccontano solo una parte della storia. In questa fase dell’anno, la gestione dell’energia vale ancora moltissimo. Non si parla di millesimi, ma di decimi, a volte anche più di mezzo secondo. Oscar Piastri ha spiegato chiaramente: “La differenza tra fare bene e fare male queste cose non è di pochi centesimi. A volte è anche più di mezzo secondo, se le cose vanno male”. Motori, sospetti e “sandbagging estremo” Oltre all’aspetto tecnico, sullo sfondo si muove anche una dinamica politica. Max Verstappen ha definito gli elogi di Wolff come possibili “tattiche diversive”. “Aspettate Melbourne e vedrete quanta potenza troveranno improvvisamente”, ha infatti dichiarato l’olandese. E sul tema della scappatoia legata al rapporto di compressione ha aggiunto ridendo: “bisogna sicuramente aggiungere uno zero! E forse anche di più”. Secondo alcuni rivali, Mercedes sarebbe abile nel “nascondere le cose”, evitando di distinguersi troppo per non attirare attenzioni regolamentari. Tuttavia, con Melbourne ormai alle porte e con i lunghi tempi necessari per eventuali modifiche ai motori, un intervento immediato appare improbabile. Il gioco del sandbagging resta quindi parte integrante della pre-stagione. I dati in pista raccontano sfumature interessanti. Mercoledì, Verstappen ha fatto registrare velocità massime elevate sul rettilineo principale e ha mantenuto più a lungo l’acceleratore verso curva 1. Ma altrove nel giro, altri piloti, come Norris, hanno mostrato progressi simili. Molto dipende da come vengono distribuiti i 350 kW dell’MGU-K e da quanta energia venga realmente utilizzata o conservata. Wache ha ammesso che la Red Bull era inizialmente più avanti nella gestione energetica sulle lunghe distanze, ma ha sostenuto che il vantaggio si è ridotto. “Forse i nostri tecnici e i nostri simulatori hanno trovato la soluzione un po’ prima”, ha spiegato. Anche Verstappen ha confermato che il simulatore era in buone condizioni fin dall’inizio, ma ha riconosciuto che con più chilometri le differenze tendono ad attenuarsi. Intanto, sul fronte affidabilità, il nuovo progetto Red Bull Ford ha sorpreso anche all’interno del team. Isack Hadjar ha ammesso: “È molto oltre le mie aspettative”. E Wache ha concluso: “riuscire, come start-up, a costruire un motore e non fare figuracce in pista è un risultato straordinario”. Melbourne darà le prime risposte Tra dichiarazioni strategiche, sospetti politici e variabili tecniche legate all’energia, la prima settimana in Bahrain ha offerto più domande che risposte. Gli elogi alla Red Bull sembrano parte di un gioco più ampio, in cui nessuno vuole esporsi troppo. Solo Melbourne inizierà a chiarire i reali valori in campo, ma una certezza già c’è: la nuova era 2026 si giocherà tanto sulla gestione dell’energia quanto sulla velocità pura. Sara Berretti Tags: 2026, Bahrain, F1, Max Verstappen, Melbourne, Mercedes AMG Petronas, Red Bull Racing, Toto Wolff Continue Reading Previous Botta e risposta tra Leclerc e Verstappen per le nuove monoposto