Curiosità dalla F1Formula 1

Stagione 2023: consolidare i team esistenti o introdurne un undicesimo?

La FIA, Liberty e le squadre esprimono le loro perplessità in vista della possibilità di un undicesimo team in F1

Quanto la FIA e la F1 in generale vogliono davvero un undicesimo team per la stagione 2023 e le successive? Forse si punta più a consolidare i team esistenti?

I rumors sulla possibilità di un undicesimo team dalla stagione 2023 suscitano le perplessità da parte di FIA, Liberty e delle altre squadre in generale. La federazione ha assicurato che sono aperte nuove squadre per la Formula 1, ma c’è davvero la volontà di accogliere un nuovo team? Diverse sono le ragioni che preoccupano e che spingono ad essere reticenti al riguardo. D’altra parte, ricorderemo quanto accaduto con Manor, Caterham e HRT. Il terzetto debuttò in F1 nel 2010, ma ebbe vita breve perchè vittima di un criterio di distribuzione dei proventi ingiusto, che contribuisce a tagliare fuori le piccole realtà.

Dal canto loro le squadre ritengono che il budget offerto da Liberty Media non sia sufficiente e alcune non riescono neanche a coprire il tetto di bilancio. Quindi, accettare che il denaro venga distribuito su 11 squadre piuttosto che dieci è difficile. Inoltre, introdurre una nuova squadra significa nuovi tecnici e di conseguenza un aumento dei salari per evitare che i migliori cambino schieramento.

Un altro aspetto di cui Liberty Media tiene conto è che due squadre sono in difficoltà, ovvero Haas e Willliams, e vuole scoraggiarne ogni possibile abbandono. Infine, Domenicali ha già detto che avere nuove squadre non è una priorità e che è più importante consolidare quelle esistenti.

Quali le condizioni richieste per un nuovo team?

Se un nuovo team è pronto a entrare in F1, deve essere una squadra davvero forte: questo è ciò che FIA e Liberty Media vogliono. Sono pertanto state esposte delle condizioni da soddisfare quali capacità tecnica, capacità del team di disporre dei fondi necessari per essere competitivi e rimanere in F1 a lungo termine, esperienza e risorse umane. Inoltre, a priori la squadra entrante dovrà pagare una cauzione di 200 milioni di euro come ‘compensazione’ per le altre squadre. Infine, la federazione valuterà anche il valore che quel team può apportare alla F1.

L’ultima squadra ad entrare è stata Haas, che è stata annunciata nel 2014 per entrare nel 2015, anche se in seguito vi è entrata ufficialmente nel 2016. La creazione di un nuovo team richiede tempo: produzione, fornitura di utensili, acquisizione di personale, ecc. Ecco perché Audi ha già annunciato il suo piano di acquisto della Sauber e firmato il relativo accordo. In altre parole, il processo di ammissione dovrebbe iniziare già e prendere una decisione entro la metà del 2023.

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

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