DichiarazioniFormula 1

Ocon: “Con la pandemia in corso c’è grande incertezza”

Il francese di Evreux non ha chiaro cosa succederà nel 2021, con la Classe Regina che dovrà fronteggiare un’altra stagione Covid-19

Esteban Ocon si focalizzerà sull’allenamento, per quanto riguarda il resto, invece, c’è grande incertezza

La stagione 2021 non è ancora iniziata, ma già da ora, è parzialmente a rischio causa Covid-19. Dopo aver fronteggiato la pandemia nel 2020, la Formula 1 è comunque ben preparata: isolamento, creazione di una bolla all’interno dei paddock, continui test e tamponi a tutti i presenti. Nonchè un’efficiente ri-organizzazione del calendario che ha permesso di disputare ben 17 Gran Premi. Esteban Ocon parla del suo 2021: si allenerà molto, ma c’è grande incertezza riguardo la stagione.

In dichiarazioni raccolte dal portale GP Fans, parla Ocon: “Con la pandemia di Covid-19 non sono sicuro di cosa farò e di cosa succederà, c’è una grande incertezza generale. È chiaro che farò un periodo di allenamento intenso, ho bisogno di prendere il peso perso durante la stagione e tornare in buona forma”. 

Non so quale sarà il piano della Formula 1, né sono certo delle procedure 2021. Ma al momento è davvero difficile viaggiare anche solo attraverso l’Europa. Non penso faranno così tanti test. Allo stesso tempo, non vogliamo di certo ammalarci”, ha affermato il pilota francese.

LA GRANDE INCOGNITA

Se si parla di incertezza, bisogna citare il prossimo GP di Australia, in programma per il weekend 18-21 marzo 2021 a Melbourne. È notizia recente quella di un possibile annullamento/rinvio dell’evento, con conseguente inizio stagione in Bahrain nel weekend del 25-28 marzo. Chiaramente, nonostante eventuali rinvii, i test e la sicurezza sanitaria saranno una priorità per il Circus.

A tal proposito, parla nel podcast di F1 Nation Ross Brawn, attuale direttore sportivo di Formula 1: “Cosa succederà nel 2021? Dovremo continuare su questa strada ed imparare da ciò che abbiamo vissuto quest’anno. Dovremo essere diligenti come la stagione scorsa, perché i vaccini ci sono, ma non diventeranno efficaci per un po’ in termini di numeri. È chiaro che dovremo continuare con i test ed garantire la sicurezza di tutti all’interno del paddock“.

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