2019DichiarazioniFormula 1

Montoya: “Quello di Vettel è un problema tecnico, non mentale”

Il colombiano ha cavalcato l’onda delle discussioni emerse sul pilota tedesco, esprimendo un’opinione completamente diversa rispetto ai commenti fatti finora

In un momento in cui tutti sembrano accusare il pilota tedesco di aver perso se stesso, l’ex driver di Formula 1 ha fatto sentire la propria voce…fuori dal coro.

Secondo Juan Pablo Montoya, il periodo buio che Sebastian Vettel sta affrontando da parecchi Gran Premi, non troverebbe le proprie cause in un blocco mentale del tedesco.

Un’opinione controcorrente, se si pensa a tutte le dichiarazioni e alle dita puntate contro il pilota della Ferrari soprattutto dopo l’errore di Monza. Allo stesso tempo, quella di Montoya è anche un’opinione difficile da credere, in particolar modo se si fa riferimento a quel famoso passaggio di testimone a cui si sarebbe assistito durante il Gran Premio del Belgio.

Tuttavia, secondo Montoya, non sarebbe giusto incolpare l’approccio mentale di Vettel alla sua stagione. Anzi, molto deriverebbe da un mancato feeling con la monoposto.

Non credo sia una cosa mentale. Penso sia più una cosa tecnica. Penso che non gli piaccia qualcosa nella macchina o nelle gomme. Leclerc si è adattato meglio. Vette deve soffrire per andare veloce come il suo compagno di team. Proprio perché deve soffrire, non si sente a suo agio, e commette degli errori”.

Mancanza di fiducia e di supporto

Secondo l’ex pilota colombiano, quindi, si è trattato di un susseguirsi di aspetti che ha fatto cadere Vettel nel baratro. Dalla mancanza di feeling è derivata una mancanza di fiducia, a cui si è sommato – secondo Montoya – un mancato supporto da parte di Maranello.

Ad Autosport il colombiano ha voluto spiegare il perché del suo punto di vista. In altre parole,  infatti, a Vettel mancherebbe qualcuno in grado di capirlo, di sostenerlo e di incoraggiarlo ad andare avanti.

Deve andare avanti a testa bassa con la squadra e lavorare più duro di quanto già non faccia. L’unico modo per uscirne è lavorare sempre più sodo, facendo qualcosa di diverso da quello che sta facendo attualmente”.

Il paragone con la sua esperienza

A supporto delle proprie considerazioni, Montoya ha portato un esempio più che chiaro. Il colombiano, infatti, ha associato la situazione di Vettel a un’esperienza personale.

Nello specifico, il colombiano vede nel tedesco se stesso nel periodo in cui gareggiava per la McLaren. In quegli anni, infatti, le caratteristiche della MP4-20 e MP4-21 gli avevano causato alcune difficoltà, imponendogli di rivedere e modificare il proprio stile di guida.

Ho dovuto cambiare il modo in cui frenavo la macchina e questo ha iniziato a modificare diverse cose rispetto a quelle a cui ero abituato. Ma cambiare il modo in cui guidi è molto difficile. […] Puoi comunque essere veloce, ma probabilmente non così tanto come eri abituato a essere”.

Secondo Montoya, quindi, Vettel dovrebbe cercare di ritrovare il giusto feeling con la sua vettura, andando a modificare alcuni aspetti del suo stile di guida. Un cambiamento non facile, che però potrebbe essere la chiave per farlo uscire pian piano dal baratro.

Topics
Pubblicità

Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close