Montezemolo rivendica la Ferrari: «Marchionne e Arrivabene? Bravi ma fortunati»

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«Insieme alla famiglia, la Ferrari è la cosa più importante della mia vita». Non lo ha mai nascosto Luca di Montezemolo, un uomo di sport, uno dei simboli dell’italianità nel mondo, parola della quale, da un po’ di tempo, se ne fa un uso e un abuso. Tornato a Maranello nel 1991 per ricoprire il ruolo di Presidente, dopo la prima esperienza negli anni 70’ al fianco di Enzo Ferrari come direttore sportivo, il bolognese si porta a casa 8 titoli piloti (1975-1977-2000-2001-2002-2003-2004-2007) e 11 costruttori (1975-1976-1977-1999-2000-2001-2002-2003-2004-2007-2008). L’ex numero uno della Ferrari, è stato protagonista di uno speciale che andrà in onda domani, mercoledì 6 maggio, alle 19.30 su Sky Sport F1 HD e su Sky Sport 1 HD, dove si racconta a 360° tra immagini inedite, racconti di personaggi che hanno incrociato la sua strada.

Dopo la disastrosa stagione 2014, il 2015 è cominciato col piede giusto per la Ferrari che è riuscita a salire sul gradino più alto del podio in occasione della seconda gara stagionale, a Sepang, con Sebastian Vettel, una vittoria anche di Montezemolo e dello staff che ha lavorato a Maranello nel recente passato: «La vittoria della Malesia ha rappresentato il prodotto finale di una bellissima staffetta tra il lavoro che avevamo impostato noi nel 2014 e la razionalizzazione e l’implementazione operata da chi è arrivato nel 2015 – ha commentato l’ex Presidente della Ferrari – A novembre sapevo di aver lasciato un’azienda sana, sia dal punto di vista finanziario che a livello competitivo, parlando più strettamente di Formula 1. Non voglio prendermi meriti, sono solo felice i risultati che stanno ottenendo ma Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene sono stati bravi, ma fortunati. Levando la Mercedes non ci sono altri avversari, la Williams non è migliorata, la Red Bull è implosa e la McLaren è in crisi: diciamoci le cose come stanno, adesso la Ferrari parte ad ogni gara con il podio in tasca. Ma la fortuna, se non la sai sfruttare non serve a niente».

Ma per cambiare profondamente la Ferrari, qualche aggiustamento andava fatto anche dal punto di vista dei piloti: «Con Marchionne notammo che Alonso era diventato ormai cupo, torvo e manifestava continuamente sfiducia nella squadra e abbiamo deciso di dare un taglio – ha sottolineato l’ex numero uno del Cavallino Rampante – Vettel guadagna meno di quanto aveva chiesto Fernando per il rinnovo e devo anche dire che ha aiutato, non poco, Arrivabene a instaurare in Ferrari un clima nuovo, positivo».

Quello di Sebastian Vettel era un pallino fisso della Rossa, da parecchi anni. Anche se il primo fu Stefano Domenicali, nel 2008, ad avviare i contatti, il vero uomo chiave per l’arrivo a Maranello del 27enne di Heppenheim si nasconde dietro al nome di Michael Schumacher: «Mi disse che Seb era il pilota giusto per la Ferrari e anche Domenicali lo voleva a tutti i costi. Quando venne, per la prima volta, a casa mia, a Bologna, era già un campione del mondo, eppure era molto impacciato – ha continuato – Fece a tutti un’ottima impressione e Mattiacci non ha fatto altro se non che portare avanti il lavoro avviato da Domenicali. L’unica colpa di Mattiacci è stata quella di non aver capito l’ambiente».

Ma Luca di Montezemolo, seppur da ex, ha una sua ricetta per riportare alla Formula 1 l’appeal di un tempo? «Quello che vedo è una Formula 1 che, pur rimanendo uno spettacolo straordinario, perde quote di mercato. Oggi non c’è nessuno in grado di sostituire Bernie Ecclestone, penso che sia il più bravo e forse l’unico in grado di cambiare le cose, ma penso anche che dovrebbe cominciare a impegnarsi per trovare un valido successore».

Eleonora Ottonello
@lapisinha

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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