DichiarazioniFormula 1Gran Premio Russia

Mercedes: Sochi nel mirino per l’allungo iridato

Hamilton vanta già 80 lunghezze di vantaggio, e quello russo è il circuito preferito di Bottas, trionfatore qui nel 2017

Non sarà certo Max Verstappen a turbare il sonno degli uomini Mercedes, che sbarcano a Sochi con la bellezza di 80 punti sull’alfiere Red Bull, più diretto inseguitore

Hamilton, a sua volta, vanta 55 lunghezze su Valtteri Bottas, che ha in quello russo il suo tracciato prediletto, al pari di Spielberg. Qui il finlandese ha trionfato per la prima volta in carriera, nel 2017, e sempre qui fu in testa alla contestata corsa del 2018, prima di cedere la vittoria al compagno per ordine del muretto. A Bottas una vittoria servirebbe più per il morale, ormai demolito dalle continue sconfitte rimediate da Hamilton, che non per velleità di classifica, ormai drasticamente ridotte.

D’altro canto, sembra profilarsi l’ennesimo weekend a monopolio Mercedes. Lo dice la statistica: mai un colpo a vuoto per le Frecce d’Argento, ora tinte di nero per la lotta al razzismo, nel monotono percorso russo. Dal 2014, anno della sua introduzione nel calendario, Sochi ha sempre registrato vittorie della Stella. Quattro affermazioni per Hamilton, una per Rosberg e un’altra, appunto, per Bottas. Ci sono tutti gli ingredienti per l’allungo iridato, il colpo da k.o. da infliggere alle ormai flebili speranze Red Bull.

SOCHI FORTEZZA MERCEDES

Così la vede Toto Wolff, team principal Mercedes, alla vigilia della tappa russa: “Innanzitutto, mi congratulo con la FIA e Liberty Media per essere arrivati sin qui. Mettere il nostro sport in condizione di potersi esprimere durante una pandemia non è stato facile, e sono contento che siamo giunti alla decima tappa iridata. Ovviamente questo ha comportato un grosso sforzo, perché arriviamo da tre triplette impegnative. Significa stare lontano da casa per tanto tempo, dunque desidero ringraziare uomini e donne del team per il lavoro svolto”.

“Sochi è un circuito particolare, con tante curve uguali e un lungo rettilineo, con la curva 3 davvero caratteristica, di quelle che si trovano una volta all’anno. Inoltre la pole non ti mette al sicuro da attacchi da dietro, perché il rettifilo è bello lungo: lo dimostra la partenza del 2017 e quella dello scorso anno. Siamo veloci in qualifica, ma non è detto che questo sia un vantaggio in vista dello start…”.

Nel box Mercedes, saranno presenti questo weekend le telecamere di Netflix, che sta registrando la terza serie di ‘Drive to Survive’. L’ultima loro incursione nel box tedesco risale a Hockenheim 2019, non esattamente il miglior weekend per gli uomini di Brackley… “Ci sarà Netflix ad accompagnarci – conferma Wolff – e speriamo di offrire loro un contenuto migliore di quello dello scorso anno. Quando ci seguirono a Hockenheim, fu un fine settimana complesso per noi. Era la festa dei nostri 125 anni, ma Lewis stava male e in gara incontrammo una marea di difficoltà”

Pubblicità

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button