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Max Verstappen catechizza: “Servono regole stabili”

Max Verstappen punta a regolamenti più stabili e parla dalla politica che influenza le decisioni dei vari team presenti in griglia

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Max Verstappen si scaglia contro l’attuale regolamento della Formula 1. Come annunciato nelle scorse ore, le nuove regole 2021 verranno annunciate solo ad ottobre, data posticipata visto che inizialmente la scadenza era fissata per il mese di luglio.

L’olandese pilota di punta del team Red Bull, ha voluto sottolineare come i continui cambi di regolamento non facciano bene alla competizione in questo sport, parlando anche della politica che sta dietro ogni proposta di ogni team:

“Mercedes è ovviamente molto felice di queste normative. Dal loro punto di vista, sono necessarie solo poche modifiche” – ha esordito l’olandese a F1i.com. “Le squadre che non stanno facendo molto bene al momento, ovviamente vogliono regolamentazioni diverse, ma forse hanno meno voce in capitolo a riguardo.”

“Se hai un motore Ferrari come team di clienti, sei con la Ferrari mentre se sei un team cliente di Mercedes, allora sei con la Mercedes. C’è davvero tante politica dietro a questo. Dovrebbe esserci una sola persona alla FOM o alla FIA che dice: ‘OK ragazzi, è così’.”

“E’ chiaro che ci sarà sempre una squadra che farà un lavoro migliore, con un nuovo regolamento rispetto alle altre. Alla fine, penso che sia meglio se si rispettano le regole per un lungo periodo di tempo, perché poi tutto si compatta.”

“Ad un certo punto devi solo dire: queste sono le regole e ci atterremo a queste per i prossimi dieci anni. E dopo cinque o sei anni vedrai che sarà tutto sarà più compatto. Penso anche che se solo avessimo lasciato le regole dell’anno scorso, con le ali anteriori e tutto il resto, ora il gruppo sarebbe più ravvicinato”.

Verstappen ha anche parlato del problema irrisolto quest’anno: le nuove ali anteriori non hanno portato i frutti sperati e le monoposto 2019 soffrono ancora l turbolenze e l’aria più calda in scia:

“Il grosso problema che abbiamo come piloti è che non possiamo spingere quando siamo dietro a qualcuno perché le gomme si surriscaldano e non ci si può seguire a vicenda perché c’è troppa perdita di carico” – ha detto proseguito il giovane pilota Red Bull.

“Alla fine, quelle sono le cose più importanti su cui dobbiamo lavorare per renderlo migliore (lo spettacolo n.d.r.) per il pubblico. È solo che su certe piste puoi andare un secondo più lentamente rispetto al tuo potenziale e nessuno ti potrà passare perché non è possibile seguirti l’un l’altro.”

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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