Maurizio Arrivabene: «Siamo realisti. Felici se la Ferrari vincesse due GP»

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Questo sarà un anno importante per Maurizio Arrivabene. L’ex uomo chiave della Philip Morris affronterà la sua prima stagione da Team Principal della Ferrari e lo farà nel migliore dei modi. Dopo alcune insistenze, l’italiano congiuntamente ai rappresentanti di Renault e Honda, ha ottenuto dalla Federazione Internazionale la possibilità di sviluppare la power unit nel corso della stagione. La prima vittoria politica per la Ferrari che vuole tornare a rivendicare il ruolo che le spetta in Formula 1.

«La Ferrari è un’azienda che ha fatto ed è la storia della Formula 1, quindi credo che la nostra sia una voce importante. Con questo non deve essere l’unica voce, ma nemmeno gli altri devono far valere la loro come se fosse un diktat per tutti. Ci vuole un’evoluzione della Formula 1 ha detto qualcuno, ma io ripeto che alla Formula 1 di oggi non basta un’evoluzione, ma ci vuole una rivoluzione. Bisogna ritornare tra la gente, far appassionare la gente, che non significa solo portare lo show almeno il giovedì fuori dai circuiti. Significa anche avere delle macchine belle, delle macchine competitive, far divertire il pubblico e, possibilmente da parte nostra, vincere», ha sottolineato il Team Principal.

La Rossa del 2015, che avrà il compito di far dimenticare il disastroso mondiale 2014, esteticamente piace anche ad Arrivabene: «Se guardiamo la F14T era brutta e perdeva pure, però devo dire che questa è molto, molto bella. Dal mio punto di vista è una Ferrari veramente sexy – ha esordito – Alcune modifiche sostanziali sono state fatte in base ai tempi, che erano comunque molto ristretti. Qualcosa si sta muovendo secondo me e si sta muovendo nella direzione giusta. Confermo quanto ho detto poco prima di Natale, ossia che due vittorie sarebbero già una soddisfazione. Siamo realisti: ci siamo trovati un certo tipo di situazione e la macchina non si costruisce in tre secondi, quindi c’era già».

Proprio la Ferrari si troverà ai nastri di partenza con una coppia inedita formata da Kimi Raikkonen e da Sebastian Vettel che, ha preso il posto di Fernando Alonso: «Dovranno integrarsi soprattutto lavorando insieme. Il mio compito sarà quello di evitare che si creino gruppi e gruppetti. Bisogna lavorare tutti in una direzione, che è quella della Ferrari. Non che l’anno scorso ci fossero dei problemi di gruppetti, penso proprio di no. Ma se fossero stati, sicuramente quest’anno non ce ne saranno. I due ragazzi lavoreranno insieme e tutta la squadra lavorerà con loro e per loro, ma soprattutto, come dicevo prima, per la Ferrari», ha concluso.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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