2019Formula 1Gran Premio Canada

Mattia Binotto spiega che la Ferrari raccoglierà nuove prove

Mattia Binotto ha dichiarato che la Ferrari continuerà a raccogliere prove per spingere la Federazione a cambiare la decisione presa in Canada

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Il team principal della Ferrari Mattia Binotto ha confermato che la posizione della Ferrari non cambia: la manovra di Sebastian Vettel in Canada non meritava una penalità. Per questo, nonostante la Ferrari abbia deciso di non appellarsi, Mattia Binotto ha spiegato che comunque la scuderia raccoglierà nuove prove a favore di Sebastian Vettel, nella speranza di “spingere la Federazione ad una decisione diversa”.

Nel Gran Premio del Canada che si è corso domenica, Sebastian Vettel è andato lungo alla curva 4. Il suo rientro in pista è stato giudicato pericoloso dai commissari di gara, che gli hanno inflitto 5 secondi di penalità. Cosa che ha regalato un’altra vittoria a Lewis Hamilton, permettendogli inoltre di mantenere il tedesco della Ferrari ad una distanza più che di sicurezza nella classifica piloti. Il distacco tra i due è infatti di ben 62 punti.

Molti grandi nomi della Formula 1, da Nigel Mansell a Mark Webber, si sono schierati dalla parte della Ferrari e di Sebastian Vettel, definendo la decisione dei commissari come “inaccettabile” o “folle”.

Guardando le immagini e tutti i dati a nostra disposizione, siamo convinti che da parte nostra non ci siano state scorrettezze”, ha dichiarato Mattia Binotto a Motorsport.com. “Sebastian (Vettel) ha sì commesso un errore nell’uscire di pista. Però credo che subito dopo abbia solo tentato di recuperare la vettura, rallentare e tornare in pista nel modo più sicuro possibile“.

Noi stiamo cercando di mettere insieme tutti i dati per portare nuovi elementi ed eventualmente spingere la Federazione a una decisione diversa”, ha concluso Mattia Binotto.

La Ferrari dunque non si arrende, e la FIA resta sotto attacco. Fra dieci giorni si tornerà a correre, sul circuito di Le Castellet in Francia. Mattia Binotto è sicuro che, nonostante la rabbia e la delusione del Canada, Sebastian Vettel ne uscirà più forte di prima in vista del prossimo Gran Premio.

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Luca Brambilla

Mi chiamo Luca, ho 20 anni, e sono uno studente universitario. La Formula 1 è da sempre una delle mie più grandi passioni e non mi perdo un weekend di gara dai tempi di Michael Schumacher. Sono tifoso della Ferrari, così come nel calcio sono tifoso dell'Inter, e penso che il tifo sia qualcosa di imprescindibile per appassionarsi davvero ad uno sport. Massima oggettività però ovviamente nel momento in cui scrivo articoli. Una delle mie ambizioni più grandi è quella di diventare giornalista sportivo per poter seguire sempre da vicino la Formula 1 e poter esserne parte io stesso.

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