Formula 1Gran Premio Australia

L’Australia potrebbe tornare in calendario?

Gli organizzatori del GP proveranno a regalare l’evento agli australiani, ma al momento sarà molto difficile

L’emergenza Covid-19 ha scatenato un terremoto nel calendario mondiale dal quale potrebbe saltare il GP d’Australia

Seppur inevitabile, la cancellazione del GP d’Australia è stato un duro colpo per tutti gli appassionati e gli organizzatori. Andrew Westacott e Paul Little, menager dell’evento, sperano che comunque ci possa essere spazio per Melbourne entro la fine del campionato. Tuttavia oltre all’emergenza Coronavirus, ci sarebbe il problema della logistica a rappresentare un ostacolo per un reinserimento in calendario.

Andrew Westacott, direttore del Gran Premio d’Australia, ha spiegato che un altro problema al di là del virus, è l’assemblaggio di tutte le infrastrutture necessarie per la gara. Il circuito di Melbourne è un semicittadino situato all’interno di un parco dove avvengono svariati eventi durante l’anno. Quindi ora è necessario smantellare il tutto al più presto per permettere alla città di tornare alla normalità.

Non possiamo lasciare la pista qui per mesi. Siamo consapevoli che uno dei nostri privilegi è quello di occupare un bellissimo parco nel centro di Melbourne. Vogliamo ridurre l’impatto di costruzione e smontaggio”, ha detto Westacott agli inglesi di RaceFans.net. “E’ quindi ovvio che non possiamo lasciare l’impianto lì a lungo, dovremo smontare tutto e lasciare spazio agli impianti sportivi situati nel parco”.

Nonostante tutto ciò, non esclude che la gara possa essere spostata più avanti nel 2020. Ad ogni modo non ha ancora discusso questa possibilità con Liberty Media. Ci sono molti soldi in gioco e sicuramente ci saranno contatti per provare a restituire la Formula 1 all’Australia. “Ho imparato che in Formula 1 non si può mai dire mai. Certo, in questi giorni abbiamo parlato continuamente con Chase Carey.  Ma non abbiamo ancora discusso su una ricollocazione futura. È normale che accadrà a tempo debito”.

Naturalmente, i promotori hanno cercato di evitare il termine “rinvio” in qualsiasi momento dopo la sospensione della gara per evitare equivoci sulla data del suddetto rinvio. La crisi del Covid-19 rimarrà sotto la lente d’ingrandimento dei funzionari sanitari del governo dello stato di Victoria e degli organizzatori del GP. Il futuro è incerto ma al momento è molto difficile che l’Australia possa rientrare nel calendario 2020.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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