DichiarazioniFormula 1

Latifi sceglie il 6

Il canadese userà lo stesso numero con cui Rosberg e Piquet vinsero i loro titoli sulla Williams. Ma c’è un’altra ragione dietro alla scelta dell’unico rookie del 2020

L’omaggio alla sua Toronto è il motivo per cui Latifi ha scelto il 6

Il 6 e la Williams. Un’accoppiata vincente, soprattutto se si torna indietro con la memoria ai mitici anni ’80, quando furono ben due le vetture del team di Sir Frank a fregiarsi del titolo mondiale portando sulla scocca il 6. Si trattò della Williams FW08 di Keke Rosberg, iridato nel 1982, e dell’imprendibile FW11B, con cui Nelson Piquet piegò la resistenza di Nigel Mansell per cogliere il suo terzo e ultimo alloro iridato nel 1987.

Il 6 tornerà nel 2020 a campeggiare su una delle monoposto Williams, visto che la scelta di Nicholas Latifi è ricaduta proprio sul numero che fu per l’ultima volta utilizzato in Formula 1 da Nico Rosberg. Il tedesco lo aveva scelto perché era stato il numero con cui il padre centrò il titolo nel 1982. Dopo l’addio di Nico alla Formula 1, il 6 era uscito per due anni dai numeri a disposizione per la scelta dei rookie, come da regolamento. Dal 2019 è tornato disponibile e la prossima stagione lo rivedremo sulla griglia di partenza.

DIETRO AL 6 C’È… TORONTO

Ma non è per omaggiare i fasti della Williams negli anni ’80 che la scelta di Latifi è ricaduta su questo numero. L’intenzione del rookie canadese è infatti quella di tributare un omaggio a Toronto, la sua città natale: “Vi starete chiedendo che numero ho scelto per la prossima stagione – ha detto Latifi in un video sul suo profilo Twitter – Ebbene, ho optato per il 6 per omaggiare Toronto, in quanto è conosciuta come ‘The Six’. La ragione è che i prefissi telefonici di quell’area contengono sempre un 6, sia 416 sia 647″.

Il 6 è anche il numero con cui Latifi ha disputato le ultime tre stagioni di Formula 2 al volante della DAMS, anche se in quel caso è stato il regolamento a imporglielo. In Formula 2, infatti, i numeri non vengono scelti dai piloti, bensì, come accadeva nella massima serie fino al 2013, vengono assegnati alle squadre a ogni inizio di stagione in base alla posizione di classifica dell’anno prima.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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