Ivan Capelli combatte per Monza: «Il GP d’Italia deve rimanere»

Sono passate appena 24 ore dall’annuncio shock di Bernie Ecclestone di non voler rinnovare il contratto che lega l’Autodromo Nazionale di Monza alla FOM per il mantenimento del Gran Premio di Formula 1 nell’impianto brianzolo. Dopo l’intervento di Antonio Rossi, assessore allo Sport e alle politiche per i giovani della Regione Lombardia, che ha sottolineato come lo stesso Governo italiano dovrebbe intervenire sulla faccenda, a prendere la parola è stato anche Ivan Capelli. L’ex pilota di Formula 1 e attualmente commentatore tecnico per la Rai, si è recentemente candidato per guidare l’Aci e l’Autodromo di Monza, tracciato col quale ha sempre avuto un forte legame affettivo e sportivo.

Proprio all’interno del programma Lista 1- Sport e Rinnovamento presentata da Capelli e sostenuta da tanti imprenditori e appassionati uno dei punti che maggiormente ha catturato l’attenzione è proprio la volontà di massimizzare le potenzialità dell’impianto riportando in Brianza le maggiori competizioni senza perdere la Formula 1. «Il Gran Premio a Monza deve rimanere una priorità per il nostro sistema. Non entro nel merito del precedente contratto tra FOM e Autodromo Nazionale ma certamente è sempre possibile fare di meglio e trovare un accordo che risulti vantaggioso per le parti – ha sottolineato Capelli – Il nostro impegno è volto a scongiurare situazioni come queste: vogliamo rilanciare l’Autodromo rendendo il circuito allettante per le grandi manifestazioni sportive e non. Ci vuole pragmatismo e determinazione e nulla deve essere lasciato al declino di oggi. Se l’Autodromo torna ad essere interessante, gli accordi si chiudono con più facilità».

A dare credito alle parole dell’ex pilota, è subentrato anche Andrea dell’Orto, Presidente degli industriali di Monza e Brianza e uomo di fiducia di Capelli, nel caso quest’ultimo riesca a vincere con la sua Lista: «L’Autodromo, assieme a Parco e Villa Reale, rappresenta una grande opportunità di rilancio per il territorio. Dobbiamo incontrare Ecclestone per fargli cambiare idea mettendo sul tavolo idee e investimenti, in una parola dobbiamo reagire», ha concluso dell’Orto.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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