Curiosità dalla Formula 1 Formula 1 Hot Topics Il Madring apre le porte ai media 18 Giugno 2026 Ilaria Atzeni © formula1.com Gli organizzatori del Madring hanno aperto le loro porte ai media Il Madring ha aperto le porte ai media. Madrid, con un piano ambizioso che promette di portare una gara divertente, accessibile e sostenibile nella città spagnola, è riuscita a ottenere il GP di Spagna per 10 anni. Il GP si terrà nel quartiere fieristico di IFEMA, vicino all’aeroporto di Barajas. A meno di tre mesi dall’arrivo in circuito della Formula 1, gli organizzatori hanno aperto le porte per una cerimonia di apertura. L’evento è stata un‘opportunità per aprire le porte ai media selezionati di curiosare nel cantiere lungo 5,4km e di scoprire in anteprima quello che i piloti vivranno a settembre. Dopo aver indossato il casco e il giubbotto ad alta visibilità, gli organizzatori hanno accompagnato i giornalisti con un autobus a scoprire la nuova sede della Formula 1. La curva Monumental I gestori hanno compreso che ogni circuito deve avere qualcosa che lo contraddistingua. A Madrid questo è rappresentato della Monumental, una curva sopraelevate lunga 550 metri che traccia un arco di 270 gradi attorno all’estremità settentrionale del circuito. “Ho bisogno di un simulatore per dare i dettagli su come ci si sentirà, ma sarà impressionante tenendo in considerando che entreremo in quella curva a una velocità di 280km/h”, ha affermato Carlos Sainz, ambasciatore dell’evento. “Ho la sensazione che l’angolo sarà piatto e permetterà di creare un’opportunità di sorpasso”. Il pilota spagnolo è soddisfatto che gli organizzatori hanno commissionato, guidati da Luis Garcia Abad, un circuito che risultasse interessante per i piloti. “Ho chiesto al responsabile del Madring un circuito con carattere e carisma”, ha dichiarato Sainz. Gli addetti ai lavori hanno puntato sulla Monumental, come tratto distintivo, per cui hanno incaricato lo studio di Pininfarina di progettare trofei che riprendano l’eleganza della curva. il meglio tra l’alta velocità e le caratteristiche del circuito cittadino Accanto alla Monumental, quella che sarà una zona dedicata alla fan zone è ancora in costruzione e utilizzata dalle attrezzature edili. I responsabili sono convinti che questa zona richiederà meno tempo per essere costruita entro settembre. Le due sopraelevate che attraversano l’autostrada separano l’area nord dal polo fieristico, che comprende il rettilineo di partenza e gli edifici del paddock. Da qui, il tracciato assume l’atmosfera di circuito cittadino, con curve a 90 gradi e poca via di fuga. Tuttavia, il lungo rettilineo tra la curva 3 e la la 5 dovrebbe offrire delle opportunità di sorpasso prima della chicane successiva. A causa delle due parti differenti, il tracciato appare disomogeneo. Il Madring sta tentando di mettere assieme il meglio di entrambi i mondi: l’alta velocità e il carico aerodinamico di un circuito tradizionale e le caratteristiche di quello cittadino. “Non ho mai visto una pista che abbia un’atmosfera urbana e poi si apre in un’area aperta e scorrevole”. ha dichiarato il pilota Williams. Un lato positivo di Madrid, rispetto a Barcellona e ad altri circuiti europei sono i trasporti, in quanto le linee dei treni e delle metropolitane sono molto vicine. “Entrambe le linee sono veloci e con poche fermate perché sono progettate per collegare l’aeroporto al centro città. Pensiamo che la connessione farà la differenza.”, ha dichiarato Carlos Jimenez, il COO dell’IFEMA. le critiche dei residenti La costruzione del Madring non è stata semplice, a causa delle interruzioni dovute alle azioni legali da parte dei residenti locali. “Stiamo costruendo un circuito con 14 ore di attività all’anno e stanno aprendo nuovi Hotel. Ma alla fine della giornata, tutti sono liberi di lottare per quello che credono”, ha risposto il direttore dell’evento, Abad, quando gli venne chiesto se possono dimostrare ai residenti che la gara è un valore aggiunto. La stroia ci insegna che ci potrebbero essere delle sfide in questo primo anno. “Vogliamo offrire la migliore esperienza possibile, ma avremmo molto da imparare. Succede ovunque e noi non saremo l’eccezione. Abbiamo provato a far capire a tutti, come viene gestito questo evento perché è particolare. Tuttavia se vai a più gran premi, capisci quali cose funzionano e quali no, quindi penso offriremo una buona esperienza”, ha concluso Jimenez. Tags: 2026, Carlos Sainz, GP Spagna, Madrid Continue Reading Previous Quando la Formula 1 si ferma: i ritiri più assurdi di sempre