DichiarazioniFormula 1

I DNF di Verstappen sarebbero dovuti al “porpoising”

Secondo quanto dichiarato dalla Honda, i vari ritiri del campione in carica non sarebbero dovuti al motore bensì al fenomeno noto a molte scuderie

Honda svela la verità: i DNF di Verstappen sono una conseguenza del porpoising, fenomeno che sta facendo discutere molto

Non direttamente, ma sembrerebbe che i due DNF nelle prime tre gare di Max Verstappen siano dovuti per effetto del “porpoising”. Ma cosa sarebbe? Il porpoising è un fenomeno causato da un repentino aumento e diminuzione del carico aereodinamico che farebbe “ballare” la vettura. Infatti proprio questa è la causa, secondo Marko degli abbandoni di Perez e Verstappen.

Dice infatti Helmut Marko:i motori li hanno portati a Sakura per esaminarli [i tecnici della Honda, ndr]. L’abbandono dell’Australia è dovuto alla rottura di un condotto ad alta pressione di carburante, il tratto che li porta all’iniettore. Semplicemente, secondo Honda, è esploso probabilmente a causa del rimbalzo”, ha sottolineato Marko.

E continua: “Il “possibilmente” è dovuto al fatto che nelle simulazioni sul banco di prova speciale, dove il motore subisce le oscillazioni che subisce in pista, le forze estranee che producono il fenomeno del “porpoising” non sono facili da riprodurre”. Per Marko tuttavia risolvere il problema è più importante del deficit di prestazioni rispetto alla Ferrari.

PERCHE’ QUESTO NON ACCADE A PEREZ?

Tuttavia, ci sono ancora delle incognite da svelare. Ad esempio, perché questo accade quasi esclusivamente alla Red Bull? Ricordiamo che anche la sorella della Red Bull, l’Alpha Tauri, subisce particolarmente questo fenomeno. Perché a Max Verstappen più di Sergio Pérez? Sicuramente la risposta sta nel fatto che il messicano si prende molta più cura dei suoi pneumatici e questo implica sicuramente una guida più fluida, e questa potrebbe essere la soluzione. Comunque la questione resta aperta dato che la Ferrari e la Mercedes non sembrano soffrirne più di tanto.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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