Formula 1Gran Premio Arabia Saudita

Horner, Red Bull e FIA: cosa accadrà in Arabia Saudita?

Terminato il weekend del Bahrain è tempo di volare a Jeddah. Ma ancora una volta i riflettori sono tutt’altro che in pista

Settimana di gara a Jeddah. Sembra però che ancora una volta tutte le attenzioni saranno rivolte al paddock, invece che alla pista. Tra Horner, Red Bull e FIA, cosa accadrà nel fine settimana dell’Arabia Saudita?

La Formula 1 approda a Jeddah, Arabia Saudita, per il secondo Gran Premio della stagione. Se in pista sembra ancora esserci Verstappen a tenere tutti in riga, il paddock è invece allo sbando. Horner, Red Bull, FIA, sono questi alcuni dei temi più importanti che hanno tenuto alta l’attenzione nei giorni scorsi. Quale tra queste vicende troverà la parola fine a Jeddah? Vediamo prima però insieme quali sono nel dettaglio.

Caso Horner, vicini alla parola fine?

Ufficialmente il caso sarebbe chiuso, ufficiosamente non è mai stato più aperto. I dibattiti continuano a tenere banco, soprattutto c’è chi spera in un nuovo processo in cui venga dimostrata più trasparenza. Dopo l’invio anonimo del file drive con tutti i messaggi, è chiaro che a qualcuno non stia bene che Horner continui nel ruolo di Team Principal della Red Bull.

Nel corso della settimana era arrivata anche un’altra minaccia di una nuova mail, mai inviata. E poi c’è il papà di Verstappen che si è schierato, senza mezzi termini, contro Horner. E Max? Da che parte sta il tre volte Campione del Mondo; è d’accordo con la presa di posizione del padre? Ma la cosa più importante è un’altra: riuscirà Red Bull a tenere questa situazione fuori dalla pista?

La RB20 sarà ancora la protagonista indiscussa?

La RB20 si è dimostrata inattaccabile in Bahrain, portandosi a casa la prima doppietta stagionale. Nonostante la loro innegabile forza, per gli altri c’è ancora speranza. Non si può ancora parlare di potenza assoluta, perché bisogna aspettare che la monoposto giri su un numero vario di circuiti con diverse caratteristiche.

Il Bahrain, per caratteristiche, sembrava cucito addosso alla Red Bull, ma potremo dire lo stesso di Jeddah? ll circuito dell’Arabia Saudita è insidioso, con delle frenate in picchiata. Riusciranno Ferrari e Mercedes a dire la loro e a mettere i bastoni fra le ruote a Super Max e il suo team?

Caso FIA, quali saranno i prossimi sviluppi?

Al termine del GP del Bahrain, la BBC ha rivelato che sono state rilasciate due accuse importanti nei confronti del Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem. La prima riguarderebbe la richiesta di quest’ultimo di annullare la penalità inflitta ad Alonso nel GP dell’Arabia Saudita dell’anno scorso. Secondo l’altra accusa, invece, Sulayem avrebbe chiesto di trovare un modo per impedire che il circuito di Las Vegas venisse omologato per il Gran Premio di novembre.

Nella serata di martedì sera, la FIA ha rilasciato un comunicato stampa in cui ha dichiarato: “La FIA conferma che il Compliance Officer ha ricevuto un rapporto che dettaglia accuse rivolte ad alcuni membri dei suoi organi direttivi. Il Compliance Department sta valutando la questione, con l’obiettivo che il giusto processo sia eseguito meticolosamente“.

Riuscirà Alpine ad uscire in fretta dalla crisi?

Nonostante i presagi di Alpine sulla nuova monoposto non fossero dei migliori, tutti sono rimasti sorpresi nel vedere la reale fatica della vettura alla partenza in Bahrain. L’Alpine A524 si è dimostrata l’ultima forza in pista. Al termine del fine settimana il direttore tecnico Matt Harman  e il capo dell’aereodinamica Dirk de Beer si sono dimessi, con Alpine che ha annunciato un nuovo triumvirato, sulla falsa riga di McLaren dell’anno scorso.

Ci saranno nomi meno noti alla guida del team, tra cui Joe Burnell e David Wheater per quanto riguarda l’apparato ingegneristico. Ciaron Pilbeam sarà il responsabile della performance e Bruno Famin sarà il Team Principal. Riuscirà Alpine con questo scossone a riprendersi?

In casa Red Bull lotta per il sedile del 2025

In Red Bull, si sa, potrebbe esserci un sedile vacante nel team principale nel 2025. Motivo per cui Ricciardo e Tsunoda si sono da subito messi in mostra per tentare di accaparrarsi il posto. La rivalità scorre quindi anche tra le mura domestiche.

E il primo assaggio di quello che potrebbe essere il 2024 lo abbiamo avuto in Bahrain. Al giapponese è stato chiesto di lasciar passare l’australiano, perché più veloce con un nuovo set di soft. Tsunoda non l’ha presa affatto bene e al termine del Gran Premio ha sgasato in faccia a Ricciardo superandolo. Tutto questo una volta terminata la gara. Il numero 3 della Visa Cash App RB non si è scomposto più di tanto, limitandosi a commentare con un semplice “immaturo” il comportamento del giapponese.

Margherita Ascè

Mi chiamo Margherita, ho 20 anni e studio Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all’Università di Pavia. Sono da sempre una grande appassionata di sport con un debole per i motori. Sogno di diventare pit lane reporter della Formula 1 per raccontare e vivere in prima persona le emozioni che solo questo sport sa regalare.

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