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Haas ancora in Formula 1 grazie al budget cap

Gene Haas e Guenther Steiner hanno spiegato che senza il tetto delle spese probabilmente il team americano avrebbe chiuso i battenti

Agli inglesi di Motorsport.com i vertici Haas hanno spiegato che il budget cap ha garantito la permanenza del team in Formula 1

 

Da ormai più di un anno, il futuro della Haas non è troppo chiaro. A inizio anno, Gene Haas era stato chiaro: avrebbe continuato a investire in Formula 1 solo se all’orizzonte avesse visto la possibilità di essere competitivo. In caso di calo di prestazioni avrebbe potuto chiudere bottega al termine del quinto anno di attività nella massima serie dell’automobilismo.

“Sto solo aspettando di vedere come procede questa stagione”, ha spiegato Gene Haas, a Motorsport.com. “Se avessimo un altro anno negativo, non sarebbe così conveniente restare”. Ma nonostante la Haas abbia avuto un inizio di campionato difficile, la scorsa settimana ha firmato il Patto della Concordia, che quindi dovrebbe garantirne la presenza per altri 5 anni.

Il team principal Guenther Steiner ha spiegato che per un privato come Haas, le spese erano difficili da sostenere, ma l’introduzione del budget cap e una distribuzione più equa delle entrate provenienti dai diritti commerciali ha cambiato la situazione. “Anche se si tratta di un grande impegno finanziario, le nuove regole in arrivo, dovrebbero rendere il gioco più uniforme e gli aspetti commerciali migliori per le squadre più piccole. Di conseguenza (Gene, ndr) ha deciso di continuare”.

Steiner non si aspetta che le modifiche alle finanze della Formula 1 portino risultati immediati, ma sicuramente a lungo termine avranno buone opportunità. “Il limite di budget dovrebbe livellare la griglia, magari non da subito, ma sicuramente nel lungo termine”, ha spiegato. “Per rendere più equilibrata la griglia i team più piccoli avranno più entrate. E’ sicuramente una giusta strada quella intrapresa dalla Formula 1″.

“I tempi cambiano e penso che Liberty abbia fatto un ottimo lavoro adattandosi ai tempi e apportando cambiamenti quando era necessario. Era necessario già qualche anno fa, ma è meglio tardi che mai”. Il team ha iniziato l’anno trattenendo gli sviluppi fino a quando non è stata sicura del proprio budget, ma afferma che al momento non sta valutando alcun miglioramento in questa stagione. “Questo è il piano”, ha detto Steiner. Dobbiamo capire questa macchina, la VF-20, e partire da quella. Possiamo cercare di appianare i problemi che abbiamo quest’anno per un 2021 migliore”.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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