Formula 1

GP Singapore 2014, la Mercedes è battibile: gli avversari sono vicini!

Singapore Grand Prix 18-21 September 2014

7 millesimi, un niente. Questo è il distacco che ha inflitto Lewis Hamilton a Nico Rosberg, suo compagno di box e avversario nel mondiale. L’inglese, staccato in classifica di 22 punti dal tedesco, è andato a prendersi a Singapore la 37esima pole position della carriera. Eppure proprio a Marina Bay, la Mercedes sembra soffrire come non si era mai visto prima d’ora: i piloti della top ten sono racchiusi in appena sette decimi e soprattutto tra i primi cinque piloti, i distacchi, uno dall’altro, sono davvero minimi. Lewis Hamilton, che nel giro buono è stato autore di un lungo che poteva compromettergli la prestazione, si è mostrato abbastanza sorpreso dal gap così limitato.

«Il piano è sempre quello di cercare di fare il giro migliore alla fine, anche se non riesce sempre. Devo dire che sono state belle qualifiche e non mi aspettavo di vedere gli altri così vicini. Noi siamo stati veloci per tutte le sessioni, ma anche le Ferrari, quindi il risultato finale è molto importante per la nostra squadra – ha sottolineato il britannico della Mercedes – All’ultimo giro ho perso un po’ di tempo arrivando lungo in staccata alla curva 1, però nel resto della tornata sono riuscito a recuperare. Onestamente pensavo che la pole ormai fosse andata, ma non mi sono arreso ed ho continuato a spingere, recuperando quanto bastava».

Differente invece il discorso per Nico Rosberg. Il tedesco, beffato all’ultimo dal compagno di squadra, è stato autore di un ulteriore run in Q2, però rinunciando ad un treno di gomme nuove in Q3, per migliorare il feeling con la vettura: «Se penso al giro che sono riuscito a fare, 7 millesimi sono davvero un nulla. Non saprei neanche dire il punto preciso in cui ho perso qualcosa, ma sarebbe bastato davvero poco per spuntarla. Lewis ha fatto un ottimo lavoro per fare la pole, quindi si merita i miei complimenti. Io comunque sono al secondo posto e la corsa sarà lunga e spero divertente. Abbiamo cambiato i freni, quindi ho avuto bisogno di fare un po’ di pratica e ci ho messo un po’ di tempo a trovare il bilanciamento giusto perché la pista si era raffreddata molto. Avevo più sottosterzo e ci ho messo un po’ a trovare il passo giusto: è per questo che ho fatto un secondo run in Q2», ha spiegato il figlio d’arte che domani prenderà il via dalla seconda posizione in griglia.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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