DichiarazioniFormula 1Gran Premio Portogallo

GP Portogallo, la conferenza dei team del midfield

Grosjean adduce il mancato rinnovo a questioni economiche, Magnussen sogna la IndyCar, mentre Renault e AlphaTauri pensano in grande. Questi, in estrema sintesi, i temi della conferenza di oggi

Tanti i temi a tenere banco alla vigilia del GP del Portogallo tra i team del midfield

Al centro dell’attenzione c’è ovviamente il mancato rinnovo dei due piloti della Haas, Romain Grosjean e Kevin Magnussen. Uno scenario che apre nuove prospettive nel mercato piloti del midfield, aperto sia agli ‘ex’ come Nico Hulkenberg che alle nuove leve come Mick Schumacher e Callum Ilott.

HAAS: INIZIA IL NUOVO CORSO

La notizia del giorno riguarda appunto la Haas, che battezzerà dal 2021 il nuovo corso, con una line up completamente rinnovata. Tanti i piloti disponibili sul piatto: dal rookie Mick Schumacher, lanciato verso il titolo della serie cadetta, a Nikita Mazepin, fino agli esperti Hulkenberg e Perez, entrambi senza un contratto per il 2021 ma validi aspiranti a qualsiasi sedile rimanga vacante. Secondo Grosjean, la natura del mancato rinnovo è prettamente economica.

“Sono state ragioni economiche a escludermi dal team – ha spiegato il francese – Sapevo che la mia permanenza sarebbe finita prima o poi, ma non mi aspettavo queste modalità di uscita. Siamo stati estromessi sia io che Kevin, ed è una notizia allucinante. Mi aspettavo che magari solo uno dovesse farsi da parte, non certo entrambi”.

Magnussen, dal canto suo, sta già valutando alternative: nel suo interesse c’è soprattutto la IndyCar. “Adoro quel campionato – ha commentato il pilota danese – Mio padre ci ha corso negli anni 90 e mi portava alle corse, per cui sono sempre stato affascinato da quel mondo. Certo, la situazione attuale sta rendendo tutto più complesso. Il mio interesse verso la Indy c’è, ma credo sarà difficile strappare un buon contratto là per il prossimo anno”.

PEREZ SULLA GRATICOLA

La situazione della Haas lascia così liberi due posti. Plausibile ipotizzare che uno andrà ad un deb – Ilott sembra il favorito, essendo dell’academy Ferrari ed avendo il team americano i propulsori di Maranello -, l’altro è da definire. Inutile dire che un pilota come Perez farebbe gola a chiunque, per esperienza e velocità. Ma il messicano ha preferito tenere segrete le sue trattative: “Ci sono delle negoziazioni in corso, ma non voglio rivelare altro. So che dovrò vedermela con Hulkenberg: quest’anno ha avuto modo di disputare qualche corsa per la Racing Point e ha dimostrato che il suo valore è ancora intatto. Ciò che ha fatto è sorprendente, per cui merita anche lui un posto il prossimo anno”.

RENAULT E ALPHATAURI IN PALLA

Di tutt’altro tenore la situazione di Renault e AlphaTauri: la casa francese viene dal podio colto in Germania, a quattro anni dal rientro in veste ufficiale, mentre il team di Faenza sogna il grande sorpasso alla Ferrari nel Costruttori, dove sono separate da 13 lunghezze. “L’obiettivo è arrivare terzi nel campionato riservato ai team – ha dichiarato Ricciardo – La lotta è con McLaren e Racing Point: possiamo farcela, se piazziamo entrambe le vetture a punti”. Un risultato che era alla portata in Germania, non fosse stato per lo stop occorso a Esteban Ocon

“Sarei potuto finire quinto al Nurburgring – ha riconosciuto il francese – ma purtroppo mi ha bloccato un problema tecnico. In ogni caso sto facendo progressi: in Germania è andata un po’ meglio del solito, anche se non mi trovo ancora al livello di Daniel. Lui conosce la squadra da un anno, ma sta veramente facendo la differenza. Sta correndo a un livello davvero buono”.

Ambiziosi anche i propositi dell’AlphaTauri, con Pierre Gasly che ha messo nel mirino le Rosse: “Sarà dura, perché la Ferrari sforna aggiornamenti in continuazione, ma come velocità pura non ci separa un grande gap. Attualmente abbiamo 13 punti da recuperare e sarebbe un sogno fare meglio di loro. Io ci credo”. Anche a Faenza, il mercato piloti tiene banco. La stagione convincente di Gasly potrebbe garantire al francese una seconda promozione verso la casa madre, ma in gioco ci sono anche Hulkenberg (cui Marko ha strizzato l’occhio) e Perez. In bilico invece è Daniil Kvyat, minacciato dal giapponese Yuki Tsunoda, spinto dalla Honda.

“Mi trovo bene in AlphaTauri – ha tagliato corto Gasly – Qualsiasi decisione in merito sarà presa dalla Red Bull. Io sto bene qui, insieme stiamo disputando una stagione fantastica”. Di poche parole anche Kvyat, il cui futuro non è però così roseo: “Non ho aggiornamenti. Mi concentro solo sul presente, ossia su questo weekend che sono felice di correre su una posta divertente come Portimao”

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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