Formula 1Gran Premio Eifel

GP Eifel, la pioggia del venerdì spazza via le certezze

Niente turni del venerdì per lavorare sul setup, su un circuito inedito per la Formula Uno dell’era ibrida. Potrebbe rivelarsi la ricetta per una gara più incerta, in un periodo che ha disperato bisogno di novità

Sette anni di assenza dal Nurburgring, e al venerdì arriva puntuale… la pioggia

Non poteva andare peggio la prima giornata del weekend sul circuito della foresta dell’Eifel (che darà il nome al Gran Premio), che essendo inedito necessitava di essere conosciuto tramite un approfondito lavoro durante le libere del venerdì. E invece niente, nemmeno un minuto di azione si è registrato ieri, complice la pioggia battente – ma c’era da aspettarselo, visto il periodo – e l’impossibilità per l’elicottero di soccorso di volare. Certo, per il Circus non è una pista nuova, anzi diversi piloti – come Hamilton, Vettel, Ricciardo e Bottas – ci hanno già corso nella massima serie, mentre molti altri l’hanno affrontata nelle categorie minori. Ma nell’era ibrida è la prima volta che la Formula Uno approda qui, dunque i riferimenti del 2013, quando anche la veste aerodinamica era tutt’altra cosa, sono completamente inutili. 

Così, il weekend del Nurburgring ha finito con l’essere impostato in ugual modo rispetto a quello di Imola, seppur, in questo caso, contro la pianificazione originaria. Due giorni di azione in pista, così come accadrà questo fine mese per la tappa romagnola: niente venerdì, un turno di libere sabato mattina e poi dritti in qualifica. Alcuni media si sono interrogati se questa impostazione, con due soli giorni di azione in pista, non finisca per rivelarsi più spettacolare di quella standard. Con più incertezza, dovuta al poco tempo per elaborare il setup, dovrebbero crearsi le condizioni per un risultato di qualifica inaspettato, in un periodo in cui la Formula Uno ha disperato bisogno di novità. 

FINALMENTE UN PO’ DI INCERTEZZA

È ancora presto per dirlo, e di sicuro non è un weekend impostato su due giorni anziché tre che potrà scalfire il dominio Mercedes. Ma almeno nei minuti finali della Q3 si è avuto un responso positivo: con una sola ora di prove alle spalle, la Red Bull si è permessa di insidiare la Mercedes sul giro secco. Merce rara nella Formula Uno di oggi… Certo, il risultato finale è poi il solito, con le macchine nere davanti e Max relegato in seconda fila. Ma qualcuno dovrebbe davvero interrogarsi se meno turni di prove non siano, in fin dei conti, un potenziale antidoto ai mali della Formula Uno attuale. Aspettiamo Imola per una prima conferma.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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