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GP Brasile Formula 1 2014: Un venerdì rischioso in casa Ferrari

fernando_alonsoFernando Alonso: “Oggi sapevamo che utilizzando una power unit giunta alla fine del suo ciclo avremmo rischiato di non completare entrambe le sessioni, ma questo faceva parte di un programma adottato già da qualche gara. E’ sempre un peccato non riuscire a sfruttare tutti i minuti di prove a disposizione, anche se non credo che questo abbia condizionato troppo il nostro lavoro. Con il nuovo asfalto la pista aveva molto grip ed era estremamente difficile mettere insieme un buon giro, perché il comportamento degli pneumatici variava ad ogni curva. Quando l’asfalto è nuovo la pioggia rappresenta sempre una grande incognita ed è impossibile fare pronostici: doveva essere così anche a Sochi ma poi non ha piovuto e questo vuol dire che dobbiamo prepararci a tutto”.

Kimi RaikkonenKimi Raikkonen: “Questo è stato un venerdì migliore di altri e grazie al lavoro svolto sulla vettura sono arrivate buone risposte alle modifiche che abbiamo deciso di apportare in entrambe le sessioni. Nel primo turno ci siamo concentrati su prove di assetto e misurazioni aerodinamiche e a causa dei soliti problemi sull’avantreno abbiamo cercato di eliminare tutto ciò che sembrava potesse crearli. Nel pomeriggio con la gomma Soft i tempi sul giro erano buoni e sono certo che se non avessi incontrato traffico sarebbe potuta andare anche meglio. A causa delle bandiere rosse non siamo riusciti ad effettuare la simulazione di gara, ma nei prossimi giorni tutto può cambiare, perché le previsioni meteo sono molto incerte. Sull’asciutto la vettura va abbastanza bene, ma sappiamo che in caso di pioggia le condizioni del tracciato potranno rimescolare le carte in tavola”.

Pat FryPat Fry: “Il rinnovamento dell’asfalto qui a Interlagos oggi ha posto da subito al centro dell’attenzione la comprensione del rendimento degli pneumatici, e per questo motivo in entrambi i turni abbiamo cercato di completare il maggior numero di giri possibile. Nella prima sessione il meteo ha concesso grande libertà di manovra ed i tempi sono migliorati giro dopo giro insieme alle condizioni della pista. Al mattino abbiamo effettuato alcuni test sperimentali e lavorato sul bilanciamento della vettura, poi nel pomeriggio la valutazione della costanza di rendimento delle due mescole è stata complicata dall’innalzamento delle temperature, giunto quasi a venti gradi in più per l’asfalto. Se da un lato abbiamo ottenuto un quadro abbastanza chiaro dei valori in queste condizioni, ora occorre considerare che un’eventuale pioggia ci costringerebbe a ripartire da zero. In caso di asciutto sarà importante capire anche quanto il fenomeno del graining riuscirà a disturbare le prestazioni. La power unit di Fernando aveva un chilometraggio elevato ed eravamo ben consapevoli che questo sarebbe stato il suo ultimo venerdì in pista, anche se è un peccato aver perso venti minuti di prove”.

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