Formula 1Gran Premio Brasile

GP Brasile: ancora a rischio Interlagos

Lo storico tracciato è avvolto da un manto di incertezza; l’appuntamento nella terra di Senna potrebbe scomparire dal calendario della Formula 1

Il GP di Interlagos 2020 dovrebbe disputarsi, anche se a porte chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus, ma l’allarme giunge dal futuro

Un futuro che per il Gran Premio del Brasile sembra alquanto incerto.
Il Presidente, Jair Bolsonaro, si era detto fortemente interessato a portare la Formula 1 a Rio de Janeiro, ma il tutto è ormai fermo. In seguito a denunce per corruzione e numerosi problemi legati alla terra su cui costruire il tracciato, il problema potrebbe ora riguardare proprio San Paolo.

Il Consiglio comunale della città ha sospeso la privatizzazione della gestione del circuito a causa di alcune lacune nelle specifiche delle condizioni di assegnazione per 35 anni, come annunciato dalle reti televisive brasiliane.
Tali specifiche sono state annunciate martedì scorso. La Corte dei Conti Municipale, TCM, ha ritenuto che non soddisfacessero i requisiti necessari per poter svolgere il concorso. È la seconda volta che la TCM ritira il progetto; il primo caso si è verificato nel mese di gennaio, quando è stata necessaria la correzione di 25 punti nelle specifiche.

PRIVATIZZAZIONE DEL CIRCUITO DEL BRASILE

Tra le attuali condizioni da modificare vi è il fatto che chi avanza l’offerta più alta otterrebbe la concessione, senza tener conto della competenza tecnica per rilevare l’installazione. Inoltre, le autorità hanno indicato che sarebbe inappropriato e rischioso procedere nel bel mezzo di una pandemia, che potrebbe avere conseguenze economiche e sociali impossibili da prevedere.

Come ricorda soymotor. com, il complesso è costituito da un totale di 1.000.000 metri quadrati di superficie, la pista di Formula 1, quella di kart Ayrton Senna, simbolo indiscusso dell’intero Brasile e della Classe Regina, e una off-road.
La privatizzazione è stata una proposta lanciata nel 2017 dall’attuale governatore statale e l’anno scorso il sindaco della città l’ha approvata.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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