FP3 GP BELGIO

©F1 Via X

In una FP3 dove la pioggia è padrona, Verstappen termina la sessione in prima posizione, seguito da Piastri e Gasly. A muro Stroll

Il weekend sul circuito di Francorchamps prende forma, con un venerdì che ha già dato i suoi segnali. Nelle FP1 abbiamo visto un Max Verstappen molto forte sul giro secco ma nelle FP2 le McLaren di Norris e Piastri sono state in grado di intimidire il campione del mondo, mostrando ottimo ritmo sia sul giro che sul long-run. Ferrari che invece sembra costante nel passo gara (più con Sainz che con Leclerc) mentre sul giro secco c’è ancora da migliorare. Il bouncing sembra essere sotto controllo, a differenza invece di quanto succede in casa Mercedes, che non solo striscia molto ma saltella notevolmente.

In un sabato dove la pioggia fa da capolino allo spegnersi del semaforo verde, prendono il via le FP3 del GP del Belgio: ecco cosa è accaduto.

La pioggia chiama

Alcuni piloti scendono in pista con mescola intermedia per effettuare alcuni tempi. Fra loro Max Verstappen, che ricordiamo domenica sconterà una penalità di 10 posizioni. L’olandese ferma il suo primo crono in 2:03:232. Delle due Ferrari il primo ad uscire è Charles Leclerc, che occupa una momentanea sesta posizione. A quarantotto secondi della fine, arriva la bandiera rossa. A causarla è Stroll che perde il controllo della monoposto all’Eau Rouge, sbattendo con la posteriore destra. Il pilota è ok.

Nonostante viene segnalata bandiera verde, la pioggia peggiora, e i piloti rimangono dentro il box. Viene mostrata nuovamente red flag a causa del peggioramento delle condizioni meteo. A due minuti dalla conclusione, viene data la possibilità ai piloti di scendere in pista per effettuare un giro con gomma full wet. Ne approfitta Sainz, che scende per primo, per gare almeno un giro con pista bagnata. Le FP3 del GP del Belgio si concludono così, tra pioggia che domina e poca attività