Formula 1Gran Premio Australia

GP Australia a porte aperte

La gara di Albert Park sarà disputata con il pubblico presente sulle tribune, al contrario del GP Bahrain del 22 marzo

Le autorità australiane confidano nel regolare svolgimento della gara inaugurale, nonostante l’emergenza Coronavirus

Dovrebbe essere decisamente meno apocalittico lo scenario riguardante l’inizio del campionato di F1 rispetto alla situazione vissuta dalla MotoGP. Mentre il mondo delle due ruote ha dovuto rinunciare al GP Qatar della classe regina e optare per i posticipi del GP Thailandia e del round, sempre in Qatar, della Superbike, la F1 riuscirà probabilmente a salvare le tappe previste per il mese di marzo. Con il GP Bahrain confermato tra due settimane, pur se a porte chiuse, ci sono buoni riscontri anche per la gara inaugurale prevista sul circuito semi-permanente di Albert Park. Le autorità australiane hanno infatti deciso per la celebrazione dell’evento a porte aperte, vale a dire con normale affluenza di pubblico, che, per inciso, in Australia è sempre tra i più numerosi del campionato.

TUTTO PRONTO

Lo ha confermato il boss dell’Australian Grand Prix Corporation Andrew Westacott: “Non abbiamo minimamente preso in considerazione l’idea di far disputare la gara a porte chiuse. Domenica scorsa abbiamo avuto la Women’s T20 World Cup Final al Melbourne Cricket Ground, evento che ha radunato 86.000 persone. È chiaro che manteniamo un occhio di riguardo a ogni precauzione possibile, ma quando vedi tutta quella folla radunata allo stadio di Melbourne, vuol dire che la linea più logica consiste nella regolare celebrazione anche del GP di questo fine settimana. Quanto al personale proveniente dall’Italia, Ferrari e Alpha Tauri sono ormai qui: le attendiamo in circuito entro le prossime 12/24 ore.

Il responsabile della sanità pubblica australiana, Brendan Murphy, ha confermato la volontà di organizzare la corsa a porte aperte: “Per il momento, riguardo al Coronavirus, la situazione qui nel Victoria (lo stato dove si trova Melbourne, n.d.r.) è sotto controllo. Non credo che ci sia un grosso pericolo nel permettere alle persone di partecipare a un evento di questa portata. Chiaramente, se avessimo avuto casi di contagio diffusi dovuti alla trasmissione del virus in luoghi affollati, avremmo preso le necessarie precauzioni. Ma mi sento di affermare che non ci sono rischi per il GP”

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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