Gli ex dipendenti licenziati rispondono al comunicato della Caterham

Sono indubbiamente tempi duri per la nuova gestione della Caterham. Dopo l’addio di Tony Fernandes e il necessario passaggio di proprietà, il team, che ha annunciato un’importante ristrutturazione interna, i problemi sembrano non finire. Circa una quarantina di ex dipendenti hanno intrapreso azioni legali nei confronti della scuderia di Formula 1 contro il licenziamento, a parere loro avvenuto senza preavviso o consultazioni. Tra i licenziati di lusso sono finiti anche una serie di alcune figure di alto livello, come il team manager Graham Watson, il capo delle operazioni di pista Gerry Hughes e il vicedirettore tecnico Jody Eggington. Ma la risposta del team non si è fatta attendere.

La Caterham ha dichiarato come anche il team si sta muovendo sul piano legale nei confronti degli ex dipendenti. Poi l’ennesimo capitolo. La scuderia con sede a Leafild si è vista recapitare da parte dei licenziati una lettera attraverso il sito PitPass.com: «Il motivo del licenziamento è stato effettuato a seguito del cambiamento di proprietà e come risultato della posizione finanziaria corrente che i nuovi proprietari hanno ereditato. Il licenziamento dei dipendenti della Caterham è stato fatto senza preavviso o consultazione, il che costituisce una violazione delle leggi sul lavoro, del contratto e si tradurrà in richieste di risarcimento significative», si legge nella lettera. Continuava la nota degli avvocati: «Coloro che sono stati licenziati il 15 luglio 2014 sono stati avvisati per iscritto che sarebbero stati pagati per il periodo che va fino al 15 luglio. A meno che la posizione sia cambiata, veniamo informati che coloro che noi rappresentiamo non sono ancora stati retribuiti, sia in base a quello che sarebbe stato il consueto termine del 25 luglio. Si attende una risposta a questa lettera da parte della Caterham».

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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