DichiarazioniFormula 1

Gasly: “Io e Ocon lavoreremo bene insieme”

Il pilota francese vede tutti i presupposti per un proficuo rapporto di collaborazione con il futuro compagno di squadra

Pierre ed Esteban si conoscono fin dai tempi dei kart: non sempre sono andati d’accordo, ma correre insieme in Alpine li porterà naturalmente a lavorare in sintonia

Al termine della stagione 2022, Pierre Gasly lascerà AlphaTauri per unirsi ad Alpine, dove affiancherà Esteban Ocon. I due piloti francesi hanno cominciato a correre praticamente insieme: ai tempi delle competizioni sui kart in Normandia erano amici, ma nel corso degli anni qualche frizione ha un po’ incrinato il loro rapporto. Condividere il box in Formula 1 sarà un modo per chiudere il cerchio. Ma c’è il rischio che qualcosa vada storto? Gasly ha provato a rispondere a questa domanda.

Collaborare sarà fondamentale per aiutare il team a crescere

Credo che focalizzarsi soltanto sul nostro rapporto sia in qualche modo riduttivo”, ha esordito Gasly, cercando di inquadrare la questione da più punti di vista. “Secondo me dovremmo pensare a questo: sapendo che ci siamo conosciuti a sei anni d’età, gareggiando in kart su un piccolo circuito vicino alle rispettive città di nascita, quante probabilità c’erano che diventassimo compagni di squadra in Formula 1? Mi ricordo che quando nevicava, eravamo gli unici a presentarci al kartodromo a fare alcuni giri, per il puro piacere di scendere in pista, e anche nel tentativo di riscaldarci un po’. All’epoca, la Formula 1 per noi era un sogno e nient’altro. Sapevamo bene che sarebbe stato quasi impossibile arrivarci, anche soltanto per uno di noi”.

Adesso invece”, ha proseguito il pilota francese, “gareggiamo entrambi in Formula 1, all’interno dello stesso team, che per di più è francese. È una storia semplicemente incredibile. Abbiamo avuto alti e bassi nel nostro rapporto, ma credo che adesso avremo l’opportunità di chiarire alcuni episodi passati. Per quanto mi riguarda, non sono per niente preoccupato. Siamo entrambi maturi e abbastanza intelligenti da sapere cosa è meglio per noi stessi, e anche e soprattutto per il team. In fin dei conti, avremo un obiettivo comune: lottare per le prime posizioni”.

Ogni pilota vuole finire sul podio, e possibilmente vincere”, ha specificato ulteriormente Gasly. “Sappiamo bene che, per puntare a questi obiettivi, dovremo lavorare in sintonia, in modo da aiutare la squadra a progredire. Ecco perché sono tranquillo: per il nostro bene in primis, saremo naturalmente portati a collaborare. Ne siamo entrambi ben consapevoli”. Nell’ultimo periodo Gasly e Ocon hanno avuto modo di frequentarsi un po’ di più? “Direi di no, almeno non finché il nuovo contratto è stato firmato. A quel punto abbiamo avuto l’opportunità di incontrarci. Ma di certo avremo tante occasioni per passare del tempo insieme in futuro: come ho già detto, non sono preoccupato”, ha concluso il futuro pilota Alpine.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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