Analisi della redazioneFormula 1

Formula Noia? Ci pensano l’Overtaker Award e gli ex campioni

Con la classifica dei maggiori sorpassi alla mano, siamo ancora sicuri che la Regina del Motorsport non regali più le emozioni di una volta?

Il nuovo premio sponsorizzato da Crypto.com è forse la prova più schiacciante di una Formula 1 che non può più essere definita noiosa e banale

Quest’anno lo abbiamo ripetuto fino allo sfinimento: questa è forse la miglior stagione di Formula 1 degli ultimi tempi. Ma ciò non è dovuto soltanto alla clamorosa lotta fra i due contendenti al Mondiale. Dietro le loro monoposto, e fuori dal campo delle telecamere, ci si dimentica talvolta delle emozionanti azioni di centro griglia. Quando infatti le prime posizioni spesso diventano stabili e difficilmente subiscono cambiamenti nel corso di un Gran Premio, al di fuori dei top team la battaglia è aperta fino all’ultimo giro. E la nuova classifica dell’Overtaker Award riesce a riportare alla luce i talenti che spesso vengono oscurati dalla lotta per le prime posizioni.

COS’E’ L’OVERTAKER AWARD?

Istituito nel corso di questa stagione, e sponsorizzato da Crypto.com, l’Overtaker Award è un premio che sarà assegnato al pilota che, a fine stagione, avrà eseguito il maggior numero di sorpassi. L’obiettivo di questo premio, come quanto dichiarato dalla Formula 1, è di: “[…] celebrare il coraggio esibito dai piloti che compiono mosse audaci alla ricerca del successo“. E in particolare: “Il premio permette ai nostri valori di brillare attraverso la celebrazione dei momenti in cui i piloti mostrano il coraggio necessario per progredire“.


Al momento Fernando Alonso capeggia la classifica. Con un numero di 116 sorpassi. L’asturiano è seguito, a pari punti e a una sola lunghezza di differenza, da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. L’intento di tale iniziativa, chiaramente, è proprio quello di premiare i piloti che non si ritrovano costantemente sotto la luce dei riflettori. E il cui immenso talento rischia di rimanere ignorato nelle retrovie della sfida. E quale anno migliore, se non il 2021, per istituire questa nuova premiazione?

Il congelamento dei motori e il prossimo cambio di regolamento hanno infatti costituito un terreno fertile per la diminuzione del distacco tra le varie scuderie. A eccezione per la Haas, affetta dai risaputi problemi economici e affidata alle mani (e ai piedi) di due principianti, ogni team ha infatti stupito nel corso di questa stagione. Ben sette sono state le squadre a salire sul podio, e dodici i diversi piloti. La Williams è entrata in zona punti ben quattro volte; Gasly con l’AlphaTauri è spesso stato a ridosso della top 3. L’Alpine e la McLaren hanno collezionato una vittoria ciascuno nel corso di questa stagione.

IL TALENTO DEGLI EX CAMPIONI

L’Overtaker Award costituisce anche l’occasione di premiare i grandi talenti del nostro sport, che al momento si trovano al volante di monoposto che non soddisfano completamente la portata del pilota che le guida. Dando uno sguardo al podio di tale riconoscimento, infatti, al momento troviamo tutti ex campioni del mondo. I quali adesso guidano vetture di centro (se non fondo, nel caso di Raikkonen) griglia. E che, a causa di ciò, troppo spesso sono giudicati da spettatori poco attenti “piloti ormai andati”.

Un’analisi più accurata può invece mostrare come la foga di tali campioni non si è mai spenta. E che anzi, continua ad animare le gare, anche in momenti in cui la battaglia per le prime posizioni sembra ormai essersi conclusa. Un riconoscimento per tali piloti, che non possono aspirare a un Campionato Mondiale, ma alla cui lotta sicuramente parteciperebbero se avessero una monoposto adeguata, sembra in questa ottica più che necessario. E aggiunge un ulteriore riconoscimento del valore della Formula 1 odierna, che sembra essersi ormai scrollata dalle spalle l’idea di una competizione noiosa.

 

 

 

 

 

 

 

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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