Venerdì 30 agosto 2024
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Libere 2 – Ore 17:00 – Diretta su Sky Sport F1
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Sabato 31 agosto 2024
Libere 3 – Ore 12:30 – Diretta su Sky Sport F1
Qualifiche – Ore 16:00 – Diretta su Sky Sport F1
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Domenica 01 settembre 2024
Gara – Ore 15:00 – Diretta esclusiva su Sky Sport F1
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E-Prix Monaco

Formula E, Monaco: F1World vi porta con sé in zona mista!

F1World si unisce ai Media nella zona mista dell’E-Prix di Monaco per porre alcune domande ai protagonisti del weekend di Formula E del Principato

Un fine settimana pieno di emozioni quello del Principato. A Monaco vincono de Vries e Rowland rispettivamente in gara nove e dieci del mondiale di Formula E: F1World ha avuto il piacere di intervistarli entrambi nella zona mista dell’E-Prix di Monte-Carlo. Ecco per voi le interviste della redazione di sabato e domenica svoltesi al Media Pen del paddock di Monaco.

Felipe Drugovich – domenica

Dopo un weekend ricco di colpi di scena tra Formula E e paddock, il post-gara del Monaco E-Prix ha lasciato spazio anche alle emozioni dei protagonisti, tra prime volte, rimonte spettacolari e ambizioni mondiali. Per Felipe Drugovich, quello conquistato nel Principato rappresenta un risultato speciale sotto più punti di vista. Il brasiliano ha infatti ottenuto il suo primo podio in Formula E, e farlo proprio a Monaco sembra avere un significato particolare.

Non c’è posto migliore per farlo. Amo questo posto. Qui sono sempre andato bene (podi in Formula 2, n.d.r), credo ci sia qualcosa di speciale. Non so cosa sia, ma mi ‘tratta’ sempre molto bene”, ci ha raccontato sorridendo. Un risultato che segna anche un momento importante nel percorso del pilota Andretti, impegnato quest’anno nella sua prima stagione completa nella categoria elettrica dopo il percorso nel mondo Formula 1, dove F1World lo segue fin dai tempi della Formula 2.

Drugovich ha raccontato di sentirsi sempre più a suo agio in questo nuovo ambiente: “Penso davvero di stare trovando il mio posto qui. Dipende sempre anche da quanto ti stai divertendo, e ovviamente quando vinci, quando sali sul podio e quando fai bene, riesci a godertela di più. È un mondo molto diverso dalla Formula 1, ma mi sento bene”.

António Félix da Costa – domenica

Se per Drugovich è stato il giorno della consacrazione, per António Félix da Costa quello di Monaco è stato un weekend da montagne russe. Dopo il caos del primo giro e la rimonta fino al podio, il portoghese ha spiegato come il risultato sia nato soprattutto dalla capacità del team di reinventare completamente la strategia in corsa.

“Tanto di cappello al mio team strategico, che è riuscito a ridisegnare completamente il piano per permetterci di ottenere un buon risultato partendo dal fondo. Ovviamente avevamo una strategia pensata per partire davanti, ma sono stati bravissimi ad adattarsi immediatamente alle circostanze”.

Una rimonta costruita anche con coraggio in pista: “Abbiamo usato gli Attack Mode al momento giusto e ho dovuto prendermi parecchi rischi per tornare davanti, ma sono felice che abbia funzionato”. Nonostante il weekend complicato, il bilancio resta incoraggiante in vista del prosieguo della stagione. “Le qualifiche sono state molto buone per noi quest’anno. La velocità c’è, dobbiamo solo trasformarla in punti”.

E se il focus immediato resta sulla Formula E, lo sguardo di da Costa è già anche altrove: Le Mans. Il portoghese tornerà infatti al volante nel FIA WEC, in una gara che continua ad avere un significato speciale per lui. “Ho disputato le prime due gare del WEC quest’anno e ho imparato molto. Mancavo dal campionato da due anni”.

“Sono molto grato che Jaguar capisca la mia passione per le corse in generale, e Le Mans è un posto speciale, una gara speciale. L’ho già vinta in passato, ho un grande team e grandi compagni, quindi spero davvero di poter fare qualcosa di buono”. E poi il momento probabilmente più divertente della giornata. Alla domanda su un vecchio episodio avvenuto a Imola, quando – scherzosamente – sembrava aver “bloccato” un nostro passaggio a una stazione di servizio, da Costa ha immediatamente scaricato ogni responsabilità con una risata: “Era Norman a guidare. Fai reclamo a Norman.

Formula E Monaco, zona mista: Nyck de Vries – domenica

Spazio anche per Nyck de Vries, reduce da un weekend dai due volti dopo la vittoria del sabato e una domenica più complicata, ma comunque chiusa a punti. Sul bilancio del weekend, l’olandese ha tracciato un quadro positivo: “Direi generalmente piuttosto buono. Abbiamo raccolto una buona media di punti nelle due gare. Ovviamente oggi poteva andare meglio, perché non ci siamo qualificati particolarmente bene, ma alla fine abbiamo comunque portato a casa dei punti”.

Più che guardare troppo a lungo al successo del sabato, però, de Vries sembra avere già la mente altrove. Alla domanda sulle prossime gare, il focus si è spostato immediatamente sul FIA WEC e sulla 24 Ore di Le Mans. “In realtà, personalmente, sto già guardando a Le Mans. È la prossima cosa in calendario, quindi non vedo l’ora”.

E alla provocazione sul fatto che, nonostante in passato (a Imola) ci avesse detto di non essere particolarmente impegnato, tra Spa e Monaco stia vivendo settimane tutt’altro che tranquille, la risposta è stata perfettamente in stile Nyck: “Libero? Non ho bisogno di essere libero”. Perché, in fondo, come gli abbiamo fatto notare, l’importante è una cosa sola: correre ed essere felici.

Pepe Martí – sabato

Tra i protagonisti del weekend anche Pepe Martí, che a Monaco ha conquistato il suo primo podio in Formula E, anche se in circostanze particolari, ereditandolo dopo la penalità inflitta al compagno di squadra Dan Ticktum. Lo spagnolo non ha nascosto emozione e soddisfazione per il risultato, pur ammettendo che avrebbe preferito arrivarci in modo diverso. “Sinceramente non potrei essere più felice, ma ovviamente mi sarebbe piaciuto ottenere questo primo podio in un altro modo, ha spiegato, facendo riferimento proprio alla penalità che ha cambiato l’ordine finale.

Martí ha voluto però sottolineare soprattutto il lavoro del team, protagonista di una gara costruita strategicamente con grande precisione. “Il team ha fatto un lavoro fantastico. Abbiamo eseguito molto bene la strategia che avevamo pianificato e tutto è andato a nostro favore nel momento giusto”.

Nonostante la gioia personale, il pilota Cupra Kiro ha mostrato anche una certa sensibilità verso la situazione del compagno di squadra, sottolineando come, dal punto di vista collettivo, il risultato avrebbe potuto essere ancora più importante. “Per me è un momento bellissimo, ma non è una situazione semplice, perché vedere un compagno perdere un risultato così non è qualcosa che ti fa piacere. Per il team sarebbe stato un risultato enorme”.

Martí ha poi analizzato il proprio weekend, evidenziando i progressi nella gestione strategica della gara, aspetto fondamentale in Formula E, soprattutto su un tracciato complesso come Monaco. Guardando al resto della stagione, l’obiettivo è chiaro: trovare maggiore continuità in qualifica e iniziare a costruire qualcosa di ancora più grande. “Il primo passo è entrare con regolarità nei duelli. È lì che ci manca ancora qualcosa. Poi, naturalmente, il sogno è vincere una gara”.

Formula E Monaco, zona mista: Nico Müller – sabato

Spazio anche per Nico Müller, protagonista di un weekend monegasco più complicato del previsto, segnato anche dal contatto con il compagno di squadra. Il pilota svizzero non ha nascosto il rammarico per quanto accaduto, definendo l’episodio esattamente il tipo di situazione che un team vuole evitare a tutti i costi.È l’ultima cosa che vuoi che succeda in pista, soprattutto perché stavamo lavorando bene insieme e cercando di proteggere il risultato”.

Müller ha spiegato come il contatto sia nato da un errore di valutazione in fase di difesa, con una frenata più profonda del previsto che gli ha impedito di evitare completamente l’incidente. “Ho frenato più tardi di quanto mi aspettassi e non sono riuscito a uscire dalla situazione. È stato il momento sbagliato nel posto sbagliato”.

Lo svizzero ha poi espresso il proprio dispiacere non solo per il compagno coinvolto, ma anche per il lavoro compromesso dell’intero team, sottolineando come entrambi abbiano lasciato per strada punti preziosi. “Dovremo capire cosa fare diversamente in futuro per evitare che situazioni del genere si ripetano”.

Nonostante l’episodio, Monaco resta comunque una delle tappe più significative del calendario per Müller, che ha ribadito il proprio legame con il circuito del Principato. “Credo sia soprattutto la storia che questa pista porta con sé nel motorsport. È sempre un appuntamento speciale, anche perché qui ho bei ricordi da altre categorie”.

Maximilian Günther – sabato

Weekend dal sapore amaro anche per Günther, che ha lasciato Monaco con sensazioni contrastanti dopo una prestazione velocissima ma senza il risultato sperato. Il tedesco ha sottolineato come, dal punto di vista della performance pura, il weekend fosse stato tra i migliori della stagione. “Abbiamo fatto tutto il possibile per metterci nella miglior posizione possibile. Eravamo molto veloci già dalle prove, abbiamo portato questo passo in qualifica, disputato ottimi duelli e conquistato una posizione di partenza eccellente”.

Secondo Günther, anche la prima parte della gara era stata praticamente impeccabile, con il team in una situazione strategica ideale. “Eravamo stabilmente in top tre con più energia rispetto agli altri, qualcosa di molto insolito per noi quest’anno. Per questo fa ancora più male”. Il riferimento è chiaramente all’evoluzione della strategia di gara, che non ha prodotto il risultato sperato.

Senza entrare troppo nei dettagli, il pilota DS Penske ha lasciato intendere una certa frustrazione per alcune scelte maturate durante la corsa. “Dall’abitacolo non ho compreso completamente alcune chiamate strategiche. È stata un’esperienza molto dolorosa da vivere dall’interno della macchina”

Nonostante la delusione, Günther ha comunque voluto evidenziare la competitività del pacchetto tecnico mostrato a Monaco, guardando con fiducia ai prossimi appuntamenti. “Mi sento molto bene in macchina, il team ha costruito una vettura fantastica e sappiamo di avere il passo per essere competitivi”.

Formula E Monaco, zona mista: Oliver Rowland – domenica

Infine, spazio anche al campione del weekend, Oliver Rowland, autore della sua seconda vittoria consecutiva a Monaco. Alla domanda sul significato di questo successo in chiave campionato, considerando che proprio la vittoria del 2025 aveva preceduto il titolo, il britannico ha sorriso senza nascondere le proprie ambizioni: “Lo spero. Chi lo sa? Sicuramente lo spero. Penso che ci siamo messi nella lotta per il campionato. Dobbiamo migliorare alcune piccole cose, ma siamo lì”. E alla provocazione sull’idea di unirsi al ristretto club dei pluricampioni consecutivi della Formula E, Rowland è stato diretto: “Certo. È il piano. Altrimenti non sarei qui”. E poi dritto in piscina.

Published by
Carlotta Ramaciotti