2018

Formula 2 | Il caso Ferrucci mostra le mancanze della FIA?

Il caso Ferrucci ha dimostrato un pilota indisciplinato e poco avveduto, ma anche un sistema FIA che non riesce ad educare i giovani piloti.

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Il mondo dei motori ha come obiettivo quello di far divertire i tifosi, ma anche di essere da esempio per i giovani ragazzi che vogliono avvicinarsi a questo sport. In pista ci saranno sempre sorpassi al limite e contatti, ma il rispetto ci sarà sempre tra tutti.

Queste regole tacite sono state infrante da un pilota durante la sprint race a Silverstone. Per i più informati è intuibile di chi stia parlando, ossia di Santino Ferrucci. Il pilota americano ha colpito volontariamente il compagno di squadra, Arjun Maini. All’inizio si pensava ( e si sperava) che il contatto fosse derivato dalla distrazione di Ferrucci, ipotesi subito negata da Maini che ha dichiarato nel team radio:“C’è qualcosa di errato nel cervello del mio compagno di squadra“.

Il buon Ferrucci, però, non ha cercato di scusarsi per ciò che aveva fatto, anzi si è scagliato contro al compagno di squadra, quasi deridendolo.

Dice quello che piange nel team radio. Io ho fatto i test antidroga ed è tutto ok“. ha dichiarato Ferrucci sotto il post Twitter di Sky Sport F1 UK

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Alla fine della gara Ferrucci ha aggravato lasua situazione non andando a parlare dagli stewards. Ilpilota americano, dopo tale episodio, ha perso il posto nel team Trident e dovrà pagare una multa di 6 mila euro per aver utilizzato il telefono in pitlane.

Quanto è responsabile la FIA?

La FIA ha il compito, oltre di garantire un corretto svolgimento della gara, anche che tutti i piloti rispettino le norme. Anche se siamo all’interno di un contesto sportivo, ci sempre delle regole da non infrangere. Alcune volte, però, la FIA non ha avuto la mano pesante sui piloti che sono andati contro le regole.

Vediamo degli esempi: Vettel ha colpito volontariamente Hamilton durante il gran premio di Azerbaijan. Il pilota tedesco si è preso 10 secondi di penalità (stop & go) e ha potuto riprendere la gara, concludendola in quarta posizione davanti a Hamilton.

Si poteva fare di più? Certamente. In quell’occasione dovevano dare una sanzione più pesante per entrambi. Vettel doveva prendere bandiera nera, invece Hamilton 10 secondi di stop per aver fatto brake test.

La FIA ha dimostrato molteplici volte di non utilizzare lo stesso metro di giudizio per gli stessi episodi, creando così caos tra i piloti stessi. E’ ovvio che quando ci sia una direzione che non riesca a gestire al meglio le situazioni, i piloti si sentano più liberi.

Santino Ferrucci ha tirato troppo la corda, pensando che con il suo talento l’avrebbe fatta franca. Il pilota americano non pensava che avrebbe avuto conseguenze del genere per tale episodio, sbagliandosi. Il ragazzo è sicuramente indisciplinato e ha buttato al vento delle occasioni che non sono sempre così semplici da ottenere.

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Credo che una lezione del genere gli abbia fatto fare un bagno di umiltà, poiché gli hanno dimostrato di aver toccato il fondo. Ora toccherà solo a lui mostrare con le belle prestazioni il suo valore.

Per quanto riguarda la FIA deve tenere conto di questo episodio, perché la Formula 1 e tutte le categorie minori hanno il compito di educare i piloti attraverso le decisioni prese in gara. Più ci sarà coerenza nelle decisioni, meno ci saranno situazioni del genere. Questo episodio è un monito per la FIA che si spera riesca a cogliere il prima possibile.

 

 

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Nicoletta Floris

Studentessa di economia appassionata al mondo del motorsport (specialmente Formula 1 e MotoGP). Blogger della pagina Instagram laragazzadelmotorsport.

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