2018

Formula 1 | Williams: dopo i test poco soddisfacenti, il team è pronto a migliorare le performance della monoposto

L’intero team è consapevole di non essere apparso particolarmente in forma durante i test di Barcellona, ma tutti sono motivati a migliorare le proprie debolezze e a dare il massimo per ottenere buone performance

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Il weekend di gara è ormai alle porte e i team stanno iniziando a fare davvero i conti con ciò che li attenderà in pista, soppesando difficoltà, strategie e soprattutto il comportamento dei team rivali. Proprio in questo senso, dopo una sessione di test invernali non particolarmente entusiasmante, la Williams sembra essere uno dei team che dovrà prestare maggiore attenzione in pista.

Se da un lato, infatti, scuderie come Renault, Haas e McLaren hanno già svelato qualche miglioramento e potrebbero insidiare la lotta per il quinto posto, dall’altro lo stesso Lance Stroll ha ammesso che la forma poco smagliante della monoposto ha già destato delle preoccupazioni all’interno della squadra.

Anche il team principal Claire Williams ha ammesso che i test non sono andati certamente come sperato, ma allo stesso tempo sono stati un’occasione per scoprire le principali debolezze della vettura e avere quindi più tempo per migliorarla, almeno fino ai cambiamenti che saranno poi apportati a partire dal Gran Premio di Spagna.

Come riporta Motorsport.com, la Williams ha affermato: “Onestamente, penso sia chiaro che sperassimo in qualcosa di più dai test. Ma è così che vanno i test, è per quello che siamo l’: per valutare come si comporta la macchina, soprattutto per capire dove sono le debolezze e poter lavorare velocemente per correggerle in vista del GP d’Australia”.

 La Williams ha poi ammesso che qualsiasi ambizione di poter combattere per le prime posizioni, attualmente, appare lontana dalle possibilità del team, che preferisce concentrarsi sul miglioramento della monoposto in modo da ridurre e annullare i punti critici della vettura.

Tuttavia, la scuderia è consapevole che perdere punti fin dalle prime gare potrebbe risultare particolarmente costoso e complicare ulteriormente la battaglia del team con le altre squadre, per cui l’obiettivo rimarrà comunque quello di perdere meno terreno possibile per non doversene pentire nelle gare successive.

Infine, anche il nuovo arrivato Sergey Sirotkin ha espresso la propria opinione e ha dichiarato che forse le scarse prestazioni della Williams durante i test sono state causate anche dalle cattive condizioni metereologiche, che quindi non avrebbero permesso alla monoposto di dare il 100%.

“In certe condizioni è stato più difficile per noi e ci stiamo lavorando; in ogni caso, questa è una pista molto diversa che richiede un range di lavoro altrettanto diverso. Dipende tutto dalle condizioni, non solo da come si comporta la macchina. Qui ci troveremo su una superficie diversa, con temperature d’aria diverse, con diversi layout d’angolo: e tutto questo influenzerà il bilanciamento della vettura”.

Il compagno di squadra si è detto concorde con quanto dichiarato da Sirotkin e le dichiarazioni del team hanno lasciato intendere che la scuderia sappia già su che punti deve lavorare maggiormente e, certamente, sfrutterà al meglio tutte le possibilità per migliorare le prestazioni della vettura.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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