2018

Formula 1 | Verstappen allontanato da Red Bull? Non secondo Petrov e Doornbos

L’incidente di Monaco ha messo in dubbio la posizione di Max Verstappen in Red Bull: uno scenario che non porterà ad una sua sostituzione per gli ex Formula 1 Vitaly Petrov e Robert Doornbos

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Che si sia trattato di sfortuna o di leggerezza, Max Verstappen conclude il sesto Gran Premio stagionale con un misero bottino di 35 punti, complici una serie di incidenti che gli hanno permesso di conquistare un solo podio nell’appuntamento di Barcellona, quando il compagno di team è già riuscito a salire sul gradino più alto per due volte.

Il contatto con le barriere di Monaco, avvenuto nel corso della terza sessione di prove libere, che non gli ha permesso di disputare la qualifica, ha condizionato negativamente il suo weekend, in un GP che vista la competitività della vettura lo avrebbe potuto classificare, nel peggiore dei casi, al secondo posto.

A riguardo è intervenuto l’ex Minardi e Red Bull, Robert Doornbos, dicendo che Verstappen non debba sentirsi sotto pressione, e vada lasciato più libero da responsabilità, senza che Red Bull nomini numeri uno in squadra:

“L’anno scorso Max ha messo la squadra sotto pressione e Daniel Ricciardo si è rifiutato di firmare dicendo che la squadra doveva prima indicare quello che contava di più. Funziona così, ma devono aiutarsi a vicenda in questo momento ha detto l’olandese a Ziggo Sport.

“Max non è sotto pressione. L’unica pressione che ha è quella di rendere, in quanto ha perso molte opportunità in questa stagione e tra queste Monaco è stata la più dolorosa. Mai nominare un numero uno e un numero due, non è il DNA della Red Bull, non lo è stato nemmeno ai tempi di Sebastian Vettel. Questo è importante per Max.”

Della stessa visione Vitaly Petrov, pilota russo ex-Formula 1 che i ferraristi ricorderanno come il pilota che non permise a Fernando Alonso di vincere il titolo mondiale nel 2010: È più veloce di molti altri piloti, non lo manderanno via”, ha dichiarato a Sport FM.

Anche Christian Horner è intervenuto a difesa del suo pilota: “Non è un segreto che Max sia entrato in Formula 1 molto presto, ha dovuto imparare molto rapidamente sotto gli occhi di tutto il mondo ed al volante di una delle migliori vetture.”

La maggior parte dei piloti commettono errori nelle parti basse della classifica, ma nessuno presta loro attenzione, quindi è diverso per Max, sono sicuro che saprà riscattarsi.”

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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