2018

Formula 1 | Vandoorne: “Fantastico passare alla power unit Renault”

Il 2018 sarà l’anno che vedrà il debutto del binomio McLaren-Renault. La vettura verrà presentata il 23 febbraio e scenderà in pista durante i primi test di Barcellona.

Dopo tre stagioni fallimentari con la motorizzazione Honda il team inglese è chiamato al riscatto. E anche se Boullier lo nega, la pressione su team e piloti è davvero elevata: il metro di paragone saranno Red Bull e il team Renault, che utilizzeranno lo stesso propulsore. A testimoniarlo sono le parole di Vandoorne all’emittente belga RTBF.

Nel 2018 la pressione sulla squadra sarà grande perché abbiamo grandi squadre con cui confrontarci, ha dichiarato Stoffel.

“La Red Bull ha vinto gare la scorsa stagione e anche la Renault ha fatto bene, quindi la pressione c’è, ma è anche una cosa positiva e dobbiamo progredire”, ha aggiunto. Non manca un accenno alla nuova MCL33: “Ho già effettuato il mio primo giorno di test al simulatore e con gli ingegneri abbiamo parlato molto della nuova vettura e delle mie prime sensazioni, il passaggio in Renault sarà fantastico per noi”.

“Tutti noi non vediamo l’ora di iniziare i test e vedere come andrà in pista, capiremo come potrà andare la stagione solo girando a Barcellona”.

Vandoorne parla infine degli obiettivi per questa stagione e di Fernando Alonso: “Non abbiamo fissato un obiettivo per la stagione, per me il mio punto di riferimento è Fernando Alonso, anche se mi concentro principalmente su me stesso. I risultati dello scorso anno non sono stati quelli che mi aspettavo, ma ora mi sento più forte”.

“Ho avuto modo di conoscere la mia squadra, i miei ingegneri e circuiti. Ho anche imparato da un collega eccellente squadra come Fernando come adattarsi ad una macchina che non è necessariamente efficiente e su come gestire i problemi nel corso di una stagione”, ha concluso il belga.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 27 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Appassionato fin da piccolo di Formula 1, da bambino i miei idoli erano Ayrton Senna e Jean Alesi. Sono cresciuto prima con Michael Schumacher e poi con Kimi Raikkonen. Grazie a loro sono qui a scrivere di questo magnifico sport.

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