2018

Formula 1 | Toro Rosso: il Bahrain avrebbe creato aspettative troppo elevate

Secondo la scuderia di Faenza, le buone prestazioni delle monoposto ottenute durante la gara del Bahrain avrebbero creato delle aspettative troppo elevate attorno al team, poi smentite dai risultati ottenuti successivamente

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Che le aspettative in casa Toro Rosso fossero elevate dopo i primi risultati, non è da nascondere: tuttavia, piloti e scuderia sono dell’idea che il Gran Premio del Bahrain abbia creato aspettative elevate nei confronti del team, poi smentite dalle reali performance delle monoposto.

Dopo il decimo posto di Brendon Hartley in Azerbaijan e il settimo posto di Pierre Gasly a Monaco, tirando le somme il team ha messo le mani avanti e non ha avuto problemi nell’ammettere che attorno alle prestazioni delle vetture si sono alzate delle previsioni difficili da confermare.

Lo stesso Hartley ha dichiarato a Motorsport.com: “È giusto dire che abbiamo superato tutte le nostre aspettative in Bahrain. Eravamo convinti che l’inizio stagione sarebbe stato difficile per noi. Abbiamo speso tanto tempo ed energie cercando di assecondare la Honda e ci sono stati molti cambiamenti dal punto di vista dell’aerodinamica: probabilmente abbiamo fatto un passo indietro per fare due passi avanti durante la stagione. Poi siamo andati in Bahrain e abbiamo confermato tutte le nostre aspettative, tant’è che probabilmente tutti gli altri si aspettavano che la cosa si sarebbe ripetuta.

I buoni risultati ottenuti in Bahrain, però, sono poi stati smentiti dalle prestazioni del Gran Premio dell’Azerbaijan: il decimo posto di Hartley, infatti, ha portato la scuderia a interrogarsi sul perché il team avesse faticato così tanto dopo le ottime performance della gara precedente.

Secondo Hartley alle monoposto è mancato proprio il passo gara e proprio per questo la squadra si è subito messa al lavoro per apportare dei miglioramenti e degli aggiornamenti che dovrebbero essere completati per il Gran Premio del Canada.

Della stessa opinione, infine, si è detto anche il direttore tecnico della Honda Toyoharu Tanabe, convinto che ora la casa giapponese abbia bisogno di calmarsi e di continuare a lavorare sodo, passo dopo passo, per migliorare le prestazioni del proprio motore e della scuderia di Faenza.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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