2018Test Barcellona

Formula 1 | Test Barcellona, Day 8: Ferrari ancora al top

Si è da poco concluso l’ultimo giorno di test a Barcellona, dove Kimi Raikkonen ha fatto segnare il tempo migliore, seguito sorprendentemente da Fernando Alonso e Carlos Sainz

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Si è da poco conclusa l’ultima giornata di test invernali a Barcellona, che oggi ha visto come protagonista indiscusso il ferrarista Kimi Raikkonen: il finlandese, con gomme hypersoft, ha fatto segnare un tempo di 1’17”221, posizionandosi al primo posto per l’intero arco della sessione.

Il team di Maranello ha impostato la giornata di gara in modo molto simile ai test di ieri, concentrandosi maggiormente sulle prestazioni da gara della monoposto; tuttavia, nonostante gli sforzi della Rossa, con un set up da gara la Mercedes ha dimostrato ancora una volta di avere qualcosa in più rispetto ai suoi più prossimi rivali.

Lewis Hamilton, infatti, ha superato senza problemi i 66 giri del circuito spagnolo, testando una strategia di due soste. Con gomme ultrasoft, inoltre, il pilota inglese ha fatto segnare tempi da record che molto si avvicinano a quelli fatti segnare da Vettel nella giornata di ieri, chiudendo la sessione con 1’19”464: un segnale, questo, che lascia presagire una Mercedes decisamente competitiva.

In mattinata hanno destato stupore anche le prestazioni di Romain Grosjean che, nonostante i problemi dovuti agli pneumatici, ha portato a casa un terzo tempo pari a 1’18”590; alle sue spalle, invece, è andato a piazzarsi Brendon Hartley che con la sua Toro Rosso ha ottenuto un tempo di 1’18”949.

Ancora sfortunato, invece, il pilota della McLaren Fernando Alonso: lo spagnolo, in mattinata, non è riuscito a registrare nessun tempo a causa di una perdita di olio che ha danneggiato il motore Renault, poi sostituito per permettere all’asturiano di tornare in pista nel pomeriggio.

E proprio durante la seconda parte dei test, Alonso ha portato alla luce una delle sue migliori performance durante le due settimane di test: dopo aver montato gomme hypersoft, lo spagnolo è sceso in pista e ha fatto segnare un tempo di 1’17”784, raggiungendo così il finlandese della Ferrari sotto il muro dell’1’18”.

Sorte analoga, in un certo senso, è toccata poi a Carlos Sainz: il pilota della Renault non ha potuto completare alcun giro cronometrato, ma è stato costretto ai box a causa della rottura del cambio. Fortunatamente, nel pomeriggio, Sainz è potuto tornare in pista e grazie anche agli pneumatici hypersoft ha registrato un crono di 1’18”092.

In conclusione, l’ultima giornata di test ha visto migliorare le prestazioni personali di altri piloti, tra i quali Esteban Ocon, Sergey Sirotkin, Lance Stroll e Charles Leclerc, nonostante il fuori pista della mattinata.

Questi i tempi di fine giornata:

Pilota Team Tempo Giri
1. K. Raikkonen Ferrari 1’17”221 157
2. F. Alonso McLaren 1’17”784 93
3. C. Sainz Renault 1’18”092 45
4. D. Ricciardo Red Bull 1’18”327 92
5. R. Grosjean Haas 1’18”412 181
6. V. Bottas Mercedes 1’18”825 104
7. B. Hartley Toro Rosso 1’18”949 156
8. E. Ocon Force India 1’18”967 163
9. C. Leclerc Sauber 1’19”118 75
10. S. Sirotkin Williams 1’19”189 105
11. L. Hamilton Mercedes 1’19”464 97
12. L. Stroll Williams 1’19”954 27

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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