2018Formula 1

Formula 1 | Tatiana Calderon: “Guidare una Formula 1 è stato come se fossi sulla Playstation!”

Si è disputata sul circuito Hermanos Rodriguez, la prima sessione di test di Tatiana Calderon, a bordo di una Sauber

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Tatiana Calderon, pilota di Gp3, ha concluso la sua esperienza a bordo di una vettura di Formula 1. La sede del test è stata l’autodromo Hermanos Rodriguez, dove la pilota colombiana ha fatto 23 giri a bordo della Sauber, di cui lei è una test driver.

Paula Calderon, sorella di Tatiana, non è riuscita a trattenere le lacrime quando nel primo pomeriggio, quando ha visto la Sauber lasciare la Pit Lane, guidata dalla sorella. Per la Calderon è stata la realizzazione di un sogno, quello di guidare una vettura di Formula 1. Ventirè i giri fatti, il cui miglior tempo è stato di 1’23″170. “Ha fatto un buon lavoro. L’obiettivo della giornata era che lei sentisse la macchina e migliorasse i suoi tempi … oggi ha fatto un lavoro fantastico “, ha dichiarato Beat Zehnder, direttore generale della Sauber che era presente come capo del team svizzero durante la prova della colombiana. Tatiana Calderón ha avuto tre stint a disposizione per dimostrare la sua velocità; come ha avuto modo di conoscere meglio la C37 e il comportamento del motore Ferrari, ha premuto di più sull’acceleratore. Il 18esimo giro, il penultimo sul circuito, è stato il momento in cui ha registrato il suo miglior tempo con una velocità media di 186,3 chilometri all’ora.

Ovviamente le pulsazioni sono state alte, specialmente quando si vedono tante telecamere e quando si avvia il motore, ma la squadra mi ha preparato molto bene e sapevo cosa dovevo fare in ogni momento. È stato incredibile, un sogno diventato realtà. Non posso descrivere come ci si sente ad essere in una Formula 1. La prima volta che ho accelerato sembrava che fossi su una Playstation per quanto velocemente è successo il tutto “, ha detto Tatiana Calderon. Nonostante questa sia stata la prima volta in cui ha preso i comandi di una Formula 1, la ragazza ha detto di non aver sentito un esaurimento fisico importante, seppur la categoria in cui compete, la GP3 Series, abbia meno della metà della potenza di una vettura di Formula 1. “Il comando era di andare per gradi. Onestamente non ho avuto problemi fisici, il che significa che la preparazione atletica è andata nella giusta direzione. In qualche momento ho trovato la macchina più facile da gestire rispetto alla GP3.” Come ha comfermato anche la Calderon, dal punto di vista fisico l’impatto è stato assolutamente abbordabile e questo può essere un parametro per dimostrare che per le donne non ci sono grossi svantaggi. Con un grande sorriso sul volto, Tatiana ha aggiunto: “Ora che è passato questo giorno, non voglio tornare alla mia GP3, voglio restare qui … Spero di poter continuare a superare le barriere e raggiungere il mio sogno di raggiungere la Formula 1″.

Da parte sua, Xevi Pujolar, che è il capo degli ingegneri di pista della Sauber, ha dichiarato che Tatiana Calderon ha mostrato un rapido adattamento alla vettura, affermando di aver risposto positivamente alla sfida affrontata per alcuni aspetti tecnici, come la frenata. In cocnlusione anche senza aver registrato tempi particolari, gli ingegneri della Sauber sono rimasti molto soddisfatti dal lavoro svolto dalla venticinquenne colombiana, che ha mostrato un rapido adattamento alla vettura. Una cosa non da poco considerando il divario abissale che c’è tra Formula 1 e Gp3

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, ho 17 anni e frequento il quinto liceo scientifico di Campobasso. Sono cresciuto con una grande passione per i motori, che è sfociata in un amore viscerale per la massima competizione motoristica, la Formula 1. A farmene innamorare un certo Fernando Alonso, pilota che tifo dal 2013!

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