Formula 1, Super GP2: la soluzione per riempire la griglia di partenza

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Dopo le uscite delle ultime settimane, quella della Super GP2 sembrava essere l’ennesima sparata di Bernie Ecclestone e invece, potrebbe concretizzarsi per davvero. La Formula 1 sta perdendo pezzi, dopo il fallimento della Marussia e con la Caterham che sarà ad Abu Dhabi solo per fare bella figura nella speranza di attirare i compratori, Sauber, Lotus e Force India non sarebbero messe meglio. La Formula 1 è in crisi e conseguentemente la griglia di partenza si sta svuotando, tanto che nelle settimane scorse si era pensato di permettere ai top team di schierare una terza vettura. Nel corso degli ultimi giorni, i rappresentanti di Sauber, Lotus e Force India avevano fatto richiesta a Bernie Ecclestone di un meeting d’emergenza ad Abu Dhabi, per parlare del futuro della Formula 1 e in particolar modo della ridistribuzione dei premi.

Bob Fernley, Deputy Team Principal della Force India, si è fatto portavoce della questione. Se le squadre più piccole hanno espresso il desiderio che si riconsiderasse una distribuzione delle risorse e dei proventi dai diritti TV, i vertici del Circus vogliono obbligare quest’ultimi costringerli a usare vetture clienti o GP2 modificate. Secondo Fernley una delle principali cause sarebbero da attribuirsi ai costi esorbitanti delle power unit. Le scuderie hanno ricevuto dalla FOM di Ecclestone tra i 54 e i 63 milioni di dollari, spendendone circa 43 milioni per lo studio e lo sviluppo del nuovo sistema V6 Turbo: «Per costruire la vettura e per pianificare le gare abbiamo appena il 30% delle risorse. Si fa dura quando chi detiene i diritti commerciali di questo sport si mette in competizione con i propri assistiti».

Le scuderie più ricche non vogliono venire incontro ai più piccoli e tanto meno Ecclestone non ha nessuna intenzione di farsi da parte o semplicemente di gestire il suo business in modo differente: «Questo è stato un anno terribile, uno dei peggiori per la Formula 1, ma non mi muoverò. L’unico modo per il quale il mio lavoro finirà, sarà quando mi porteranno via in una bara», ha concluso il Patron della Categoria.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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