2018Gran Premio Canada

Formula 1 | McLaren: velocità sacrificata in favore di una maggiore aderenza in curva

Eric Boullier ha dichiarato che le qualifiche di Montreal sono state compromesse a causa del punto debole della monoposto, che ha richiesto un sacrificio in termini di velocità di punta

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Le qualifiche di Montreal non sono state particolarmente entusiasmanti per la McLaren, che scatterà assieme ai suoi piloti dalla quattordicesima e sedicesima posizione.

Tuttavia, i risultati ottenuti hanno alle spalle una spiegazione: come riporta Motorsport.com, il team ha dovuto sacrificare la velocità di punta dei rettilinei in favore di una maggiore aderenza in curva, vale a dire quello che sembra il tallone d’Achille della monoposto di quest’anno.

Lo stesso Eric Boullier ha confermato la principale difficoltà del team di Woking, sottolineando come – di conseguenza – il circuito di Montreal non sia particolarmente favorevole rispetto alle caratteristiche della monoposto.

Sapevamo che venire qui sarebbe stato difficile, un po’ come le caratteristiche del Bahrain, se vogliamo. E per compensare questa mancanza di grip a bassa velocità […], il miglior compromesso per il nostro livello di velocità è quello di lavorare di più sulla resistenza, sul carico aerodinamico e questo ci danneggia”.

Una problematica da non sottovalutare, tant’è che la scuderia ha deciso di lavorare a fondo per trovare una soluzione nel minor tempo possibile, piuttosto di concentrarsi sullo sviluppo della vettura dell’anno prossimo.

Secondo Boullier, le motivazioni per prendere questa decisione sarebbero diverse: in primis, risolvere il problema significherebbe capire che cosa non funziona attualmente e poter sfruttare queste informazioni per il futuro.

Allo stesso modo, lavorare ora sul proprio punto debole potrebbe comunque essere funzionale per lo sviluppo della vettura del 2019, anche se il team è consapevole di avere ancora del tempo prima di iniziare la progettazione.

“Dobbiamo anche assicurarci di non compromettere lo sviluppo del prossimo anno: questo è un equilibrio su cui stiamo lavorando. Siamo impegnati nel cercare di risolvere questo problema e assicurarci di capire a fondo cosa c’è che non va, anche per l’auto del prossimo anno”.

Nonostante le difficoltà, infine, Boullier si è detto positivo e soddisfatto del lavoro che la squadra sta portando avanti: secondo la sua opinione, ciò di cui la McLaren ha bisogno è assicurarsi di avere una giusta visione delle proprie possibilità e dei punti in cui è necessario del miglioramento, in modo da avere una certa leadership in futuro e poter creare delle monoposto davvero competitive.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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