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Formula 1 | Leclerc-Ferrari: un rapporto che fa discutere

Dopo il Gran Premio di Montecarlo, già si urla alla rottura tra Charles Leclerc e il team di Maranello: ma sarà davvero così?

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Poteva la questione Charles LeclercFerrari rimanere esente dalle polemiche e dalle speculazioni? Ovviamente no.

Dopo sei gare all’attivo con la Rossa di Maranello, il pilota monegasco di soddisfazioni ne ha avute ben poche e il suo debutto con la scuderia non è stato certamente dei più rosei.

E questo, come ormai è noto, ha generato polemiche, speculazioni e critiche da parte non solo dei tifosi, ma anche dei media italiani che, delusi, hanno già urlato alla rottura tra il monegasco e la scuderia italiana.

Se si fanno due conti, in effetti, il rapporto tra i due potrebbe essersi incrinato in più di un’occasione, soprattutto durante il weekend di Monaco: durante le qualifiche la sua monoposto è stata tenuta ai box per per favorire Sebastian Vettel, fatto che lo stesso Leclerc ha descritto come deludente.

Di conseguenza, durante la gara di domenica, Charles è sceso in pista consapevole di avere davanti a sé una gara tutta in salita, che lo avrebbe impegnato mentalmente e fisicamente.

E così, il giovane pilota ha iniziato a incassare un sorpasso dietro l’altro, arrivando forse a esagerare e a mandare a monte rimonta e gara.

All’attacco di Nico Hulkenberg, infatti, la sua monoposto è andata al contatto con quella del pilota tedesco, purtroppo incappando in una foratura.

Tra la disperazione, la rabbia e la voglia di far vedere di meritare quel sedile, Charles è tornato ai box, letteralmente distruggendo il fondo della sua Ferrari che, poco dopo, è stata quindi costretta al ritiro.

Secondo alcuni media italiani, sembrerebbe però che Leclerc abbia disobbedito agli ordini di scuderia, che gli avevano intimato di mantenere la calma e di evitare sorpassi troppo rischiosi.

Ma, se ci pensiamo, come può un pilota rimanere calmo e cercare sorpassi poco rischiosi su un circuito come quello di Montecarlo?

Che Leclerc abbia commesso un errore è certamente indubbio: lui stesso ha ammesso di averci provato, di aver sbagliato e di non aver concluso naturalmente la gara come avrebbe voluto.

Ma nulla è stato detto o è trapelato su eventuali team radio e ordini di scuderia che, invece, avrebbero costituito il tanto urlato punto di rottura tra Ferrari e Leclerc.

Seppur comprensibile, sembra azzardato urlare già al divorzio tra i due protagonisti: del resto si contano all’attivo solamente 6 gare e a Charles serve comunque ancora del tempo per sentirsi totalmente a suo agio all’interno di un team come quello di Maranello.

Che Vettel sia stato favorito in diverse occasioni durante queste prime battute del Mondiale non può essere negato, ma più di una volta questa stessa situazione è stata vissuta dai piloti del team italiano e dai tifosi e appassionati del circus.

Una situazione non nuova, quindi, che comunque fa arrabbiare se si pensa al grande talento che Charles ha comunque dimostrato di avere: è un pilota giovane, con tanta voglia di vincere, con il coraggio di scendere in pista e farsi valere.

Un predestinato? Può essere. Ma bisogna attendere, senza troppe pressioni, lasciarlo commettere errori e ragionare sugli stessi, come già ha dimostrato di saper fare in maniera umile e ragionata.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

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