Formula 1, le Lotus mettono nel mirino le Red Bull

La strana coppia Grosjean-Maldonado, duramente tartassata dai problemi dell’anno scorso, quest’anno sembra aver trovato la luce in fondo al tunnel proprio in Canada con entrambi i piloti piazzati nella top ten. La Lotus si sta riprendendo e il merito va riconosciuto alla power unit Mercedes, il cui pacchetto per giunta si adatta bene alla pista austriaca. Pertanto il team di Enstone si è prefissato l’obiettivo di chiudere il gap di 21 punti con la Red Bull. Infatti il team principal Federico Gastaldi prevede una Lotus in crescita. «Stiamo lavorando molto duramente -ha dichiarato-  e al momento abbiamo davanti le Red Bull. Hanno avuto un inizio più convincente rispetto a noi per quanto riguarda i punti, ma sento che abbiamo superato i problemi tecnici di inizio stagione. Da adesso in poi dovremmo essere forti.»

A confermare la tesi del team principal interviene il direttore tecnico Nick Chester, il quale sottolinea che il progresso della performance è dettato da una combinazione di fattori, tra cui le piste favorevoli nei Gran Premi imminenti e un miglioramento generale tra power unit e telaio. «Ovviamente vogliamo mantenere questo risultato –ha aggiunto– e avere come obiettivo tutti i miglioramenti che possiamo produrre. C’è un gap piuttosto consistente dal quarto posto, ma c’è la sensazione che abbiamo fatto molta strada per quanto riguarda l’affidabilità e l’effettiva comprensione della vettura dopo il radicale cambiamento della power unit. Sappiamo che in Red Bull hanno moltissime risorse a disposizione, ma faremo di tutto per raggiungerli

Pare quindi che le risorse economiche del team di Milton-Keynes non spaventino affatto la Lotus, che opera con un budget più ristretto. Gastaldi punta sull’animo combattivo della squadra: «E’ vero che molti tra i nostri rivali hanno maggiori risorse, ma lo spirito del team di Enstone consiste nell’essere i più sfavoriti e nel prevalere sui nemici avvantaggiati. Sappiamo che la Red Bull è davanti e impiegherà tutte le risorse per sviluppare la macchina, ma sappiamo anche che noi faremo di tutto per raggiungerli e batterli.»

Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 20 anni e faccio parte di F1World da 4 anni. Ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre e ora studio lingue a Ca Foscari. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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