2018Formula 1

Formula 1 | Lawrence Stroll punta in alto con la Force India

La Force India è una cosa seria per Lawrence Stroll, pronto ad investire svariati milioni per portarla in alto

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Lawrence Stroll fa sul serio con la Force India. L’acquisto della scuderia inglese non è stato un banale modo per salvaguardare il posto in Formula 1 del figlio. Il ricco imprenditore canadese, infatti, vorrebbe portare il team ai vertici del campionato, il più vicino possibile a Mercedes, Red Bull e Ferrari.

La base di partenza è buona. E’ vero che nei costruttori la Racing Point Force India è solo settima, ma va ricordato che il cambio di nome, avvenuto a Spa, ne ha causato l’azzeramento dei punti. Se ai punti fatti da Spa in poi, aggiungiamo quelli ottenuti fino al Gp d’Ungheria, il quarto posto nel costruttori sarebbe distante solo 7 lunghezze. Senza l’azzeramento dei punti, infatti, il nuovo team di Stroll sarebbe a quota 107, meno 7, appunto, dalla Renault.

Saranno costruite nuove strutture, adiacenti a quelle attuali, che triplicheranno la superficie del quartier generale della squadra. È necessario, perché la maggior parte del personale addetto all’ aerodinamica sta ancora lavorando presso la sede dove si trovava la vecchia galleria del vento, oggi in disuso, a circa 12 chilometri di distanza.

Ma non è l’unica novità. Quando Stroll e la sua compagnia hanno acquistato l’attrezzatura, il personale vantava circa 280 persone, di cui un centinaio lavorava nel reparto aerodinamico. In soli tre mesi, sono aumentati del 40%, per raggiungere quota 400 persone. L’obiettivo è quello di reclutare tra 100 e 120 persone nuove entro due anni. “Sappiamo in quali settori dobbiamo crescere, i luoghi in cui le carenze sono maggiori e quelle in cui è necessario semplicemente un rinforzo “, afferma Otmar Szafnauer, il direttore del team, per il quale il compito più urgente è quello di riorientare il team di sviluppo. Con i problemi di inizio stagione, senza dubbio il team ha perso parte del suo personale.

La scommessa è importante. Ma dopo aver pagato le detrazioni e aver sbloccato i fondi necessari per completare gli sviluppi pianificati o quelli congelati a causa della mancanza di liquidità, è stato possibile iniziare a lavorare sull’auto del prossimo anno.

Il nuovo stabilimento richiederà un investimento che potrebbe avvicinarsi agli 80 milioni di euro e chiaramente il nuovo personale costringerà il budget a crescere in modo significativo. Ad ogni modo, Szafnauer sostiene che il bilancio della squadra sarà al di sotto di questo massimale del budget tecnico di cui si parla, 150 milioni di euro. Da questi, però, sono esclusi lo stipendio dei piloti, i costi di marketing, gli stipendi della gestione ecc. Ovviamente quello che la Force India ha fatto negli ultimi anni con budget parecchio inferiori rispetto ai suoi rivali, rappresenta uno stimolo per molti tecnici ed ingegneri. Szafnauer prende come riferimento la Sauber: nonstante tutti i cambiamenti che il team svizzero ha subito, siano stati decisi molto tardi nel 2017, lo sviluppo è stato incredibile. Certo la collaborazione più stretta con Ferrari ha contribuito, ma come altri team si sono posti come obiettivo la massima efficacia del rapporto budget/risultati.

Le motivazioni ci sono, i mezzi economici pure, che l’anno prossimo non dovessimo vedere più spesso del rosa sul podio?! Ammesso che Lance gradisca il colore…

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, ho 17 anni e frequento il quinto liceo scientifico di Campobasso. Sono cresciuto con una grande passione per i motori, che è sfociata in un amore viscerale per la massima competizione motoristica, la Formula 1. A farmene innamorare un certo Fernando Alonso, pilota che tifo dal 2013!
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