2018

Formula 1 | La Red Bull dice “no” al party mode della Mercedes

I vertici della Red Bull tornano ad attaccare i tedeschi dopo le qualifiche record di Hamilton e chiedono alla Fia di non permettere di usare il pulsante magico in qualifica chiamato appunto “party mode”.

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La Red Bull continua a cavalcare l’onda della polemica contro lo strapotere Mercedes in qualifica e chiede alla Fia di mettere fine al “party mode”, l’ormai famosa mappatura speciale del motore tedesco. L’idea della scuderia svizzera sarebbe dunque quella di adottare il “parco chiuso” dalle qualifiche fino alla fine del Gran Premio, così che i piloti si qualifichino e corrano con le stesse impostazioni del motore.

Il primo ad alzare la voce è il proprietario Helmut Marko :“Si sono innervositi perché Bottas ha sbattuto e all’improvviso ed hanno dato il massimo.Di solito non ne hanno bisogno, questa volta si ed una volta attivato il “party mode” non c’è stata gara per nessuno.Fortunatamente, dopo le qualifiche di Melbourne si sono svegliati anche gli altri e ora ci sono molte discussioni. Ci sono tante cose che sarebbero relativamente facili da risolvere e che potrebbero avvicinare tutti quanti”.

Segue a ruota il team principale Christian Horner: “Si potrebbe dire che si usa la stessa modalità del motore per il fine settimana Ovviamente il margine tra la Q2 e la Q3 con la mappatura è molto significativo, perché la pista non si gomma molto nel frattempo. Ammetto che Verstappen ha commesso un piccolo errore, ma al massimo potevamo essere a mezzo secondo. Questa differenza è legata alle modalità del motore. E’ un qualcosa che dovrebbe essere considerato, che la modalità che hai nel momento in cui esci dalle qualifiche sia quella con cui devi fare la gara. Spetta alla FIA, è loro il compito di capire cosa vogliano fare”.

Per completare il cerchio Red Bull anche Renault ha espresso il suo dissenso sulla situazione : “Avrei tutti gli interessi del mondo ad essere in linea con ciò che dice il dottor Marko, ma conoscendone gli aspetti tecnici e potendo farlo non mi tirerei indietro ad attivare il bottone magico a mio piacimento, i problemi sono altri.Penso che il primo obiettivo sarà limitare il consumo medio di olio. Al momento abbiamo una situazione in cui sono concessi 0,6 litri, ma il nostro motore ne consuma meno di 0,1. Nel 2018 è possibile avere un motore con quel tipo di consumo, quindi non capisco perché si debba andare oltre. Penso che sarebbe più ovvio fare qualcosa in relazione a questo, e fare in modo che tutti siano in linea con lo spirito dei regolamenti”.

Solo una gara sulle ventuno previste e già il circus è inondato di polemiche, ma la FIA per adesso non si schioda dalla sua posizione anzi, ribadisce che da parte di Mercedes non c’è nulla di illecito per cui pensare di prendere sanzioni a riguardo: ” Se i clienti della Mercedes vengono da noi e dicono: ‘abbiamo chiesto la party mode e non ce l’hanno data’, allora potremmo avere qualcosa da dire a riguardo.Ci sono tutti i tipi di modalità su questi motori, e sappiamo perfettamente che cambiano a seconda dei momenti della gara”.

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Federico Crisetti

Mi chiamo Federico Crisetti ho 24 anni, sono laureato in Informatica attualmente studente Magistrale all’Università Statale di Milano. Appassionato di sport , soprattutto di F1, seguo questo sport H24, non perdo un singolo istante di ogni weekend o evento F1, come per tutte le mie passioni dedico tutto me stesso.

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