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Formula 1 | Kimi Raikkonen: “I fan non dovrebbero fischiare gli altri piloti”

Il pilota della Ferrari ha voluto dire la sua in merito ai fischi rivolti a Hamilton e Bottas da parte di molti tifosi

Kimi Raikkonen non è mai stato di molte parole, ma dopo l’episodio andato in scena durante la premiazione dei piloti al termine del Gran Premio di Monza, la reazione è stata inevitabile.

Sul circuito di casa, la Ferrari non è riuscita a compiere l’impresa e a portare entrambi i piloti sul podio, lasciando l’opportunità nelle mani della Mercedes, che ha occupato ben due gradini su quello che si auspicava essere un podio tutto italiano.

Un cambio di programma che ai tifosi presenti non è particolarmente andata a genio: a dimostrarlo, infatti, sono stati i fischi che questi hanno rivolto nei confronti di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, provocando l’imbarazzo e le reazioni di gran parte di altri appassionati.

A tal proposito, il pilota finlandese della Ferrari – giunto secondo e presente sul podio al momento dei fischi – ha dichiarato di essere in disaccordo con quanto accaduto e di non aver compreso la necessità di un gesto simile.

Come riporta Motorsport.com, secondo Raikkonen si tratta di un modo di reagire che caratterizza non solo i tifosi del motorsport, ma anche quelli di altre discipline, prima fra tutti il calcio.

Non credo che dovrebbe succedere. Non è una mia decisione, ma è così che vanno le cose. Ma non è molto carino. Sono stato a diverse partite di calcio, NFL, basket e rugby e non ho mai fischiato contro un giocatore della squadra avversaria, così come non lo hanno fatto i miei amici. Quindi non ne capisco il motivo: ma succede in tutti gli sport, soprattutto nel calcio e qui più di quanto non lo abbia osservato in altri sport”.

I diretti interessati, tuttavia, hanno dichiarato di non aver dato particolar peso alla cosa, anche se naturalmente non si è trattato di un gesto carino quanto un fan o un tifoso che invece urlano il loro nome per incitarli.

Dal canto suo, Hamilton ha ammesso di aver tratto ancora più motivazione per le prossime gare e di non aver intenzione di farsi abbattere da un avvenimento di questo tipo.

Bottas ha poi rinforzato quanto detto dal compagno di squadra, sottolineando che la Mercedes ha già trasformato in forza un’esperienza negativa come quella avvenuta sotto al podio di Monza, in modo da utilizzarla come una grande forma di energia per le prossime gare.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

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