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Formula 1 | Jean Todt difende Sebastian Vettel: “E’ facile giudicare quando non si ha alcuna pressione”

Jean Todt difende Sebastian Vettel, perché è facile non commettere errori quando non si hanno pressioni. Inoltre, il presidente FIA è soddisfatto che sia stata dimostrata l’efficacia dell’Halo

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Jean Todt non voleva mettere il dito nella piaga di Sebastian Vettel e della Ferrari, perché il francese sa che entrambi hanno già una grande pressione, per quel che riguarda la vittoria dei titoli Piloti e Costruttori, che ormai manca in entrambi i casi da più di dieci anni. Jean Todt sa perfettamente che dietro gli errori di Sebastian Vettel c’è una grande pressione e, con notevole empatia, capisce gli errori del tedesco. D’altra parte, essendo stato uno degli artefici dei cinque titoli consecutivi della Ferrari e di Micheal Schumacher (tra il 2000 ed il 2004), conosce bene le difficoltà di rimanere al vertice.

Perciò Todt apprezza il lavoro effettuato dalla Mercedes, ma al tempo stesso ha anche difeso il pilota tedesco della Ferrari, affermando: “La Mercedes ha fatto un gran lavoro, raggiungendo cinque campionati Costruttori e Piloti di fila, e so quanto possa essere difficile. La Formula 1 crea eccitazione e qualche volta genera anche diverse polemiche, seppur vi siano polemiche in qualsiasi tipo di sport. Mi piace Sebastian Vettel, io lo rispetto come pilota e come un uomoSi parla di emozioni, ma è molto facile giudicare quando si non si accusa alcuna pressione. Bisogna sempre essere molto cauti nel giudicare qualcuno, è un lavoro davvero duro”.

Inoltre il francese ha parlato anche della sicurezza ed in particolar modo dell’Halo, tanto criticato all’inizio della stagione. Come è stato dimostrato in alcuni incidenti durante questa stagione, come nella partenza del Gran Premio del Belgio, questo dispositivo di sicurezza ha agito in modo efficace, quindi ha affermato che hanno preso la decisione giusta al momento dell’introduzione: “È stato dimostrato che introdurre l’Halo si è rivelata una buona decisione. Tutto ciò che possiamo fare per migliorare la sicurezza dobbiamo farlo, non solo in Formula 1, ma in tutte le categorie di sport motoristici. Se crediamo che qualcosa possa migliorare la sicurezza, dobbiamo introdurlo”.

 

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Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo di 20 anni, studente di giurisprudenza (presso l'UniBa) ma appassionato di Formula 1 fin da bambino e tifoso della Ferrari, ma quando scrivo metto da parte ogni fede e divento il più imparziale degli imparziali. Tifoso di Kimi Raikkonen e Fernando Alonso ma allo stesso momento di ogni pilota che passa sul sedile della rossa di Maranello. Il mondiale? Mi auguro che lo vinca sempre il migliore.

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