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Formula 1 | Gran Premio del Messico sempre più a rischio: lo stato taglia i fondi

La situazione del Gran Premio del Messico è sempre più critica: con il contratto in scadenza nel 2019, i messicani rischiano di dire addio alla Formula 1

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Il 2019 sarà un’annata intensa ed importante per Liberty Media. Oltre ad occuparsi delle vicende prettamente legate alle gare, dovranno infatti gestire numerosi altri problemi attorno al circus. Una delle vicende più preoccupanti per il gruppo americano è senza dubbio la questione rinnovi dei contratti per quanto riguarda i circuiti nel calendario. Numerosi circuiti nel 2019 andranno in scadenza e la loro presenza in Formula 1 nel 2020 è ancora tutta da decidere. Tra i Gran Premi più a rischio c’è quello del Messico, uno degli eventi nel mondo della Formula 1 che riunisce più tifosi al mondo.

Il circuito Hermanos Rodriguez è la sede del Gran Premio del Messico dal 2015, e da quel momento gli eventi organizzati dai messicani sono stati tra i più coinvolgenti ed apprezzati dagli amanti della Formula 1. Un evento che unisce appassionati e non, facendo avvicinare tantissima gente a questo sport, ma che a quanto pare non è alla base dei progetti del governo messicano. Nonostante sia stato premiato dalla FIA ogni anno dal suo ritorno nel circus, il Gran Premio del Messico rischia di salutare la Formula 1 già dal 2020, visto che il governo non garantirà un appoggio economico.

gp messico 1

Come dichiarato dal presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrado, i soldi che fino al 2018 erano destinati al Gran Premio di Formula 1, saranno investiti nella costruzione di un progetto ferroviario molto ambizioso, al quale il presidente crede molto per rilanciare il proprio paese nel turismo. Le parole di “AMLO”, siglia con la quale è conosciuto il presidente messicano, sono state chiare e decise: “Fino ad oggi l’evento di Formula 1 è stato finanziato dal fondo del turismo. Ad oggi però siamo impegnati nel progetto ferroviario Maya“, ha dichiarato Obrado.

Lo sport è importante ma non al centro di tutto: questo è l’imperativo con il quale AMLO sta affrontando questa vicenda, che sembra non essere fondamentale per l’economia del paese anche se i numeri ci dicono il contrario. Dal ritorno nel calendario del 2015, l’evento messicano ha avuto un giro d’affari di 1.3 miliardi di dollari, al netto dell’investimento iniziale di “soli” 100 milioni di dollari. Oltre al lato prettamente economico, il Gran Premio di Città del Messico è stato seguito dal vivo da più di un milione di persone, generando anche più di 30 000 posti di lavoro.

Il circus rischia seriamente di dire di nuovo addio al Messico. Dopo una pausa di ben 23 anni, gli appassionati messicani nel 2015 hanno potuto assistere di nuovo alla Formula 1, la quale ha sempre regalato grandi gare e molto spettacolo. La situazione messicana non è la sola ad essere così critica, difatti anche altri circuiti come Silverstone e Hockenheim sono tuttora a rischio addio.

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Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

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