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Formula 1 | GP Spagna 2019, conferenza stampa: Le parole dei piloti

Nella conferenza stampa del Gran Premio di Spagna si parla dei problemi di Williams e Ferrari, ma anche di sicurezza stradale

Inizia con la conferenza stampa dei piloti del giovedì il Gran Premio di Spagna 2019, tra i partecipanti ci sono il pilota di casa e pilota della McLaren Carlos Sainz Jr., insieme ad esso il rookie George Russell, pilota della Williams, Pierre Gasly della Red Bull, infine i due piloti dei top team Mercedes Ferrari, rispettivamente Valtteri Bottas e Sebastian Vettel. Tutti si sono concessi alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa.

Ad aprire le danze in conferenza non poteva essere se non altro il pilota di casa, Carlos Sainz [McLaren], che subito esaltato il Gran Premio di Spagna e ha esaltato il suo pubblico, punto di riferimento importante per un pilota, facendo anche riferimento alla semifinale di Champions League tra Liverpool e Barcellona:

“Gara speciale per tutti ma soprattutto per me, è la mia gara di casa. E’ la mia quinta volta qui, il tempo scorre. ricordo la prima volta ma non vedo l’ora di correre e passare del tempo con i fans. Unico spagnolo? Non mi condiziona. Ho sempre fatto punti qui, credo che uno dei motivi principali è che la pista è sempre stata adatta alle macchine che ho avuto. Sempre a mio agio e discreti successi in tutte le categorie. Dopo quanto accaduto al Liverpool in Champions, so ancora di più quanto conta avere il pubblico dalla tua parte”.

Ha concluso poi parlando della posizione in bilico del Gran Premio di Spagna, dicendo: “Addio al GP di Barcellona? Speriamo possa essere trovato un accordo. Ma speriamo anche di poterne aggiungere altre, come quella in Olanda della quale si parla”.

A seguirlo è stato George Russell, che ha dovuto parlare della situazione della Williams, dopo l’inizio di stagione tragico, soprattutto dopo il Gran Premio dell’Azerbaijan, weekend in cui il team ha riportato notevoli danni. Il pilota però ha voluto in un certo qual modo rassicurare i tifosi, assicurando che ci saranno aggiornamenti in Spagna:

Avremo qualcosa da provare, è così in ogni gara. ma ora siamo indietro in tutto e cercheremo di recuperare terreno. So di poter gareggiare senza pressione, sto lavorando con tutti per migliorare la situazione”.

Pierre Gasly, pilota promosso in casa madre per la stagione 2019 dalla Toro Rosso, ha mostrato fin dalle sue prime parole la frustrazione di un inizio complicato con la Red Bull, non solo a causa delle prestazioni della Honda, che si sforza nel suo miglioramento, ma anche per ciò che è accaduto nel Gran Premio di Baku:

“Le cose finora non sono andate nel verso giusto, ma mi sento sempre più a mio agio in macchina e mi sento sempre meglio. Progressi a Baku, ma la penalità e il ritiro in gara hanno avuto un peso. Aggiornamento Honda a Baku è stato più sul piano dell’affidabilità. Honda sta spingendo tantissimo e siamo contenti dei progresso avuti in termini di affidabilità. Con gli altri sviluppi recupereremo terreno. Verstappen? Un talento, positivo poter essere al suo fianco. sta guidando benissimo e con costanza. un riferimento per me”.

Valtteri Bottas, la vera sorpresa di questo inizio di stagione dominato totalmente dalla Mercedes, che ha conquistato tutte le vittorie e tutte le doppiette possibili [4] fino a questo momento, ha subito spiegato il motivo per il quale in questa stagione tutto sta iniziando per il verso giusto, non eliminando gli elogi al suo team:

“Perché va meglio quest’anno? Ci sono tanti fattori che possono influenzare, anche la fortuna. Ma se sogno migliorato anno dopo anno è grazie al lavoro, all’attenzione per i dettagli. Sono soddisfatto. Il livello con cui si è espresso il team è impressionate, per ora una bella battaglia tra me e Lewis. Ho un nuovo ingegnere di gara e le novità fanno vedere le cose in modo diverso. C’intendiamo sempre più e le cose vanno sempre meglio. In Bahrain c’è stata anche fortuna, ma è anche vero che abbiamo dimostrato di essere affidabili rispetto a chi ha avuto problemi”.

Sebastian Vettel è il pilota più atteso, non per i successi conquistati fino ad ora, ma per il problemi riscontrati dalla Ferrari nei primi Gran Premi della stagione. Infatti il pilota tedesco parla prima dei problemi che il team di Maranello risolverà a partire dalla Spagna per poi dirsi fiducioso:

“Morale buono, ci saranno aggiornamenti. Portati nuovi pezzi già a Baku e ce ne saranno altri qui. Vogliamo far diventare la macchina più veloce e per ora c’è mancato qualcosa. Il pacchetto è promettente anche se finora abbiamo avuto qualche difficoltà a mettere tutti i pezzi insieme per essere sempre i più veloci. C’è fiducia, un nuovo motore e aggiornamenti per essere più veloci. Lo spirito del team è buono, morale migliore rispetto allo scorso anno”. 

Continuando il pilota ha detto: “La macchina è andata bene qui nei test, abbiamo poi faticato ad avere le stesse sensazioni nelle gare. Sappiamo che la macchina è forte e di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. Ma non c’è magia per far funzionare il tutto, dobbiamo migliorare e questo weekend sarà importante perché torniamo qui a correre dopo i risultati dei test”

Con la settimana del Gran Premio di Spagna, coincide anche la settimana della sicurezza stradale, e non sono mancati i consigli e i commenti dei piloti protagonisti della conferenza a riguardo:

Il primo a iniziare è stato Sebastian Vettel che ha commentato: “Cerchiamo di guidare più velocemente possibile, ma da professionisti, nella settimana della sicurezza stradale divo che come noi ci rispettiamo in pista, in strada non si è mai soli e ci si deve rispettare”. Per poi passare la parola a Carlos Sainz: “In strada non bisogna essere idioti e allacciare le cinture” e Valtteri Bottas appoggia la linea dello spagnolo: “Mai usare il telefonino in auto. Mai”. Infine Pierre Gasly e George Russell dichiarano rispettivamente: “Serve responsabilità in macchina e rispettare la propria e la vita altrui. E’ la cosa più importante che abbiamo. In pista dobbiamo essere veloci, in strada serve attenzione” e “Serve rispetto per la strada come noi l’abbiamo per la pista”.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 24 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi passare ad occuparmi interamente di motorsport. In seguito ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Accreditato dalla Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA) potrete vedermi qualche volta in giro nel paddock. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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