Curiosità dalla F1Gran Premio Messico

Formula 1, GP Messico: il raffreddamento dei freni causa mal di testa in Mercedes

Sono tante le scuderie di Formula 1 che per il Gran Premio del Messico hanno portato in pista numerose soluzioni per permettere alla monoposto di respirare cercando di dissipare il calore all’interno delle vetture. Se la Ferrari ha curato con particolare attenzione l’impianto frenante della SF15-T con l’introduzione di una presa d’aria anteriore che è stata allargata proprio per l’occasione, la Mercedes ha montato ai lati dell’airscope della W06 delle orecchie per aumentare la portata d’aria di raffreddamento del sistema ERS

Il circuito è posizionato a 2250 metri di altitudine e per questo motivo l’aria che è molto più rarefatta obbliga i team a ricorrere a prese aumentate di volume per smaltire meglio il calore termico che potrebbe causare problemi di affidabilità alle parti meccaniche ed elettriche. Dopo lo svolgimento delle prime due sessioni di prove libere, senza alcun dubbio è stato l’impianto frenante quello messo maggiormente sotto pressione. L’alta velocità raggiunta in pista (Hamilton ha stabilito un nuovo record di 362 km/h) e la presenza di numerosi punti di frenata molto importanti hanno contribuito a incrementare i problemi, tant’è che molti piloti hanno ricevuto messaggi via radio da parte del muretto chiedendo loro a prendersi cura al massimo del sistema frenante.

Tra i team che hanno patito maggiormente la situazione dobbiamo inserire la Mercedes. Se Nico Rosberg si è visto letteralmente andare a fuoco i suoi dischi posteriori, anche Hamilton ha ricevuto avvisaglie dai suoi ingegneri ma i ragazzi del team di Brackley non sono stati gli unici a soffrire. Nonostante abbia ottenuto il miglior tempo nelle libere 1, a Max Verstappen hanno intimato di rallentare il ritmo ai primi accenni di surriscaldamento sull’impianto frenante mentre Kimi Raikkonen è stato costretto a cambiarlo, a dimostrazione di come le temperature in Messico siano ben più alte rispetto a tutte le altre gare. Una cosa è certa: il calore creerà parecchi mal di testa a non poche scuderie durante il fine settimana.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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