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Formula 1 | GP Italia, Sebastian Vettel: “La gara di casa arriva al momento giusto!”

Durante la consueta conferenza stampa del giovedì, Sebastian Vettel racconta le speranze che nutre per il Gran Premio di casa della Ferrari, la delusione per ciò che è accaduto durante il Gran Premio del Belgio ed il suo essere poco paziente.

La Ferrari arriva a Monza sapendo già di dover dare una netta svolta al proprio campionato, soprattutto dopo il casino e perciò le conseguenti polemiche per ciò che è accaduto una settimana fa a Spa. Perciò il Gran Premio d’Italia riveste un ruolo davvero importante per la stagione di Sebastian Vettel, non solo per la classifica ma soprattutto per il morale.

Il Gran Premio di casa è visto dalla Rossa di Maranello, come un’arma a doppio taglio. In quanto, se da un lato vi sono i tifosi sugli spalti dell’autodromo di Monza che avvolgono la Ferrari con un’atmosfera magica sin dalle prime ore del venerdì, dall’altro ovviamente aumenta la pressione, specialmente nel corso di un Mondiale dove le soddisfazioni sono state abbastanza scarse.

Per il tedesco Sebastian Vettel, però, il Gran Premio d’Italia arriva nel momento giusto, perché, un pizzico di entusiasmo è proprio quello che ci vuole per provare a superare e poi a dimenticare il clima di delusione dopo il Gran Premio del Belgio. Nel corso della solita conferenza stampa del giovedì, il ferrarista ha affermato: “Credo che la gara di casa arrivi al momento giusto, perché abbiamo bisogno di una certa spinta da parte dei tifosi e attendiamo con una certa impazienza questo weekend. Lo scorso fine settimana si stava sviluppando in modo positivo, ma la gara non è andata come ci aspettavamo. Dal punto di vista del passo andavamo bene e, sebbene prima della pausa estiva fossimo molto in difficoltà, in Belgio ci siamo riavvicinati al gruppo davanti. Credo che la macchina andrà bene qui, sono molto fiducioso. E’ veramente un enorme piacere per noi disputare il Gran Premio di casa, infatti non vedo l’ora che arrivi domenica, perché vincere qui vestiti di rosso, sarebbe un sogno che diventa realtà”.

Attualmente però la realtà dimostra che finora non ci sono state molte soddisfazioni. Tutto ciò sembra che potrebbe rovinare l’idillio tra Sebastian Vettel e la Ferrari. Il tedesco a riguardo ha dichiarato: “Non mi sento vecchio e penso di avere ancora un po’ di tempo a disposizione, ma non sono una persona paziente, anzi tutto il contrario. E’ molto semplice, non siamo stati abbastanza veloci, non abbiamo raccolto punti a sufficienza. Se sei più veloce migliori la tua posizione, vinci le gare, conquisti punti e ricevi domande più simpatiche. Lo so perché sono stato anche dall’altro lato della barricata, con macchine vincenti. Ma sono fiducioso, adesso davanti a noi abbiamo la gara di casa ed è inutile parlare in modo negativo, specialmente perché abbiamo anche una buona possibilità di salire sul podio e forse, chissà, anche di agguantare qualcosa in più”.

Invece per quanto riguarda la discutibile gara di domenica scorsa a Spa e le conseguenti polemiche per quanto accaduto, Sebastian Vettel ha così commentato quello che è successo con Kimi Raikkonen in curva 1, dicendo: “E’ chiaro cosa sia successo e non credo ci sia molto da aggiungere. Semplicemente, pensavo ci fosse solo Kimi al mio interno, ma in realtà c’erano tre macchine appaiate. Lo spazio che ho lasciato al mio compagno non era sufficiente per tutti e tre, perché Max Verstappen ha deciso di inserirsi in quella lotta. Se avessi saputo che la situazione era quella, avrei sicuramente lasciato più spazio. Ma non sapevo di avere due macchine all’interno ed è stato un peccato perché ci siamo giocati la possibilità di finire a podio”.

Perciò, da parte del pilota tedesco non manca un commento sul fatto che Max Verstappen è finito nell’occhio del ciclone, per la grande aggressività dimostrata con la sua Red Bull. Sebastian Vettel ha affermato: “Non ho parlato con lui, ma si tratta di argomenti di cui si era già discusso in passato e che sono riemersi a Spa. Il problema è quando si muove in frenata, che è la cosa più sbagliata che puoi fare perché la macchina che ti segue non può reagire e c’è il grosso rischio che si provochi un incidente. Credevo che lui avesse capito, o almeno pensavo lo avesse fatto quando ne avevamo parlato, ma, come ho detto in Belgio, non mi piace molto andare a lamentarmi dai commissari. Molto meglio quando si può parlare direttamente. Lo avevamo già fatto, ma evidentemente dovremo rifarlo”.

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