DichiarazioniGran Premio Russia

Formula 1, Ferrari: l’imperativo è completare un weekend senza imprevisti

C’è attesa attorno al Gran Premio di Russia e soprattutto per quello che potrebbe fare la Ferrari. Il Cavallino Rampante farà debuttare a Sochi una nuova ala anteriore senza dimenticare il nuovo motore con le modifiche alla combustione che anticipa il pacchetto aerodinamico previsto a Barcellona. Dopo lo sfortunato Gran Premio di Cina, Kimi Raikkonen ripartirà da zero. Messi da parte eventuali rancori nei confronti di Vettel, Iceman è pronto a scendere in pista per la prima sessione di prove libere: «Quanto accaduto in Cina non è ideale ma fa parte delle corse e ormai appartiene al passato. In più siamo riusciti a rimontare in gara, così non è stato un disastro – ha commentato Kimi Raikkonen – Penso che questo sia un circuito molto bello, negli ultimi anni è stato abbastanza difficile mandare in temperatura le gomme soprattutto nelle sequenze di giri brevi. L’anno scorso il meteo è stato poco clemente, questo fine settimana probabilmente per la prima volta avremo sempre bel tempo».

L’imperativo per la gara di Sochi è non avere imprevisti. L’obiettivo della Ferrari è quello di migliorare il risultato e soprattutto dal Gran Premio di Spagna, sicuramente la Rossa porterà alcune novità gara dopo gara: «Nelle prime gare abbiamo sofferto un po’, ma ne siamo venuti fuori con un bottino di punti. Il nostro obiettivo è quello di fare sempre meglio, di avere un fine settimana normale, senza problemi. Questa è una stagione difficile, dobbiamo continuare a lavorare e fare progressi – ha continuato – Sappiamo di avere del lavoro da fare e cose da migliorare, ma abbiamo un buon pacchetto che può darci soddisfazioni in un weekend di gara. Ci sono piccoli dettagli che possono fare una grande differenza sul risultato complessivo, dobbiamo cercare di ottenere il massimo da questi. Dobbiamo migliorare nelle aree in cui non siamo troppo soddisfatti, sia a livello di dettagli che di guida. Speriamo di fare bene in prova, ma fare giri veloci non è mai semplice, quindi intanto vediamo come andrà domani».

GP RUSSIA F1/2016

E quella di Sochi sarà una gara importante anche per Sebastian Vettel che proprio al via è stato protagonista del contatto col suo compagno di box. Per mettersi alle spalle quanto avvenuto a Shanghai, il tedesco spera di chiudere il Gran Premio di Russia magari davanti alle Mercedes: «Le prime tre gare non sono andate esattamente come volevamo, ma penso che siamo in una posizione migliore rispetto allo scorso anno. E’ naturale sentire la pressione, soprattutto per quanto mi riguarda. Ci sono state gare in cui sono ero contento di quel che avevo fatto e altre occasioni in cui so di non aver fatto del mio meglio, ma ormai è andata così. Di solito, se una squadra conclude una stagione con il secondo posto in campionato, l’anno dopo vuole essere al primo posto. Abbiamo già detto molte volte di essere contenti della macchina, di essere sulla strada giusta – ha commentato Seb – Non siamo certo preoccupati. Se riusciamo a mettere tutto assieme, i risultati arriveranno. Di sicuro non ce ne stiamo lì seduti in attesa che ci capiti una gara fortunata. Stiamo lavorando molto, cercando di fare progressi. La gara si corre domenica e c’è sempre una possibilità. Quindi, per ora dobbiamo concentrarci sul venerdì e poi vedere come si prosegue. Onestamente io penso a come sento la macchina e le sensazioni sono buone. Guardiamo a noi stessi senza pensare troppo gli altri».

A distanza di due settimane a tenere banco è ancora l’accesa discussione avuta avvenuta tra il 28enne di Heppenheim e Kvyat nella saletta prima di salire sul podio. Dopo quindici giorni, nonostante le parole di Vettel siano state nettamente sgonfiate sia dal suo ingegnere di pista sia dal Team Principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, il tedesco è sicuro che non cambierebbe una sola parola: «Volevo chiarire con lui l’accaduto, e l’occasione è arrivata nella saletta prima di salire sul podio. Non sapevo di essere ripreso dalle telecamere in quel momento ma sinceramente questo fatto non cambia nulla. È stato un incidente di gara, ma non credo di aver detto nulla di sbagliato», ha concluso il quattro volte Campione del Mondo.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio